Amministrative 2014, Fratelli d'Italia lancia le primarie a Firenze

"Votazioni sequenziali e aperte per tutti"

 “La crisi dei partiti, la disaffezione nei confronti della politica e la sfiducia in genere verso chi la politica la fa, impongono, senza ulteriori indugi, un cambiamento dei modi e del linguaggio. Dobbiamo ricercare nuovi strumenti di partecipazione in grado di mobilitare le energie migliori per competenza, serietà, passione, dedizione ed interesse collettivo. A chi ha esperienza chiediamo di mettersi in gioco senza il riparo dei partiti, a chi invece questa esperienza vuole farsela, vogliamo offrire la chance di impegnarsi per Firenze”. Questa la dichiarazione del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Paolo Marcheschi. E questo è anche il senso della proposta illustrata oggi a Palazzo Vecchio in conferenza stampa da Fratelli d’Italia, che lancia per le amministrative del prossimo anno l’idea di svolgere a Firenze delle ‘*Primarie sequenziali ed aperte’* per scegliere il nuovo sindaco della città.Alla conferenza stampa hanno partecipato, oltre a Marcheschi (che ha preparato il modello di consultazione in allegato), il capogruppo del partito in Regione Giovanni Donzelli, il consigliere comunale Francesco Torselli, consiglieri di quartiere e dirigenti provinciali di FDI. Presente anche Mario Razzanelli, capogruppo in Comune di Lega Nord Toscana che come molti altri partiti, comitati e progetti civici ha aderito al progetto di primarie lanciato oggi da Fratelli d’Italia.

“Non vogliamo primarie di partito, né di coalizione, ma una consultazione che coinvolga chiunque abbia a cuore una migliore amministrazione della nostra città” dicono Donzelli e Torselli. “Non c'è sinistra o destra ma solo buona o cattiva amministrazione, capacità o incapacità, onestà o disonestà. Proponiamo qualcosa di nuovo sul serio, lanciamo un progetto aperto su cui possa lavorare chiunque voglia mettersi in gioco senza rendite di posizione, senza interessi di partito. personali o di carriere. L’obiettivo è che siano i fiorentini finalmente a scegliere, in modo trasparente e partecipato, il loro nuovo candidato a sindaco di Firenze”.

“Fratelli d’Italia questo progetto lo ha nel proprio DNA, ricordo che siamo nati sulle ceneri delle primarie negate nel dicembre scorso all’interno del PdL” sottolinea con orgoglio Marcheschi “e questa prima bozza di progetto, aperta a tutti, viene messa adesso a disposizione di chi vorrà contribuire a farla diventare un percorso condiviso, unitamente a tutti coloro che cercano una discontinuità con l’attuale amministrazione e che non parteciperanno alle primarie del Pd”.

“Il Coordinatore Nazionale di Fratelli d’Italia, Guido Crosetto, pensa che Firenze possa essere un banco di prova ideale sia per l’importanza della città che per le dimensioni dell’impatto mediatico” continuano Donzelli, Marcheschi e Torselli “Attraverso il coinvolgimento dei cittadini vogliamo ricreare fiducia nelle Istituzioni e nella politica, intendiamo riaccendere la passione per l’impegno a gestire la cosa pubblica. Invitando chiunque a candidarsi auspichiamo la massima partecipazione possibile ed un riavvicinamento alla politica attiva. Mettendoci in discussione, attiviamo gli strumenti per il ricambio della classe dirigente e la scelta della persona giusta aldilà dei partiti”.

Le primarie sequenziali sono una vera novità nel panorama politico italiano, prevedono una consultazione popolare aperta (simulazione di almeno 5 votazioni in 5 settimane, una per quartiere) che garantisce la possibilità anche ai candidati outsider di farsi conoscere. Sarà una campagna elettorale capillare al contatto con i problemi del territorio e il programma del vincitore sarà integrato da una “Convention” di delegati eletti.

“E’ impensabile credere che il centrodestra a Firenze possa cogliere un risultato importante senza un percorso partecipativo che porti alla scelta di un candidato e alla condivisione di un programma – ha concluso Torselli –. Se si ripetesse nel 2014 lo schema del 2009, il centrodestra vedrebbe la sua rappresentanza a Palazzo Vecchio ridotta ‘al lumicino’”.

Razzanelli ha aggiunto: “L'unica strada per il centrodestra se vuole avere una chance di vittoria a Firenze è far partecipare i fiorentini alla scelta del futuro candidato sindaco che sia espressione della città e non della segreteria di questo o quel partito, o perderemo ancora. Firenze è stufa di un sindaco assente in tour perenne e concentrato a raccogliere consensi in città sempre diverse dalla propria. Costruire un'alternativa a Matteo Renzi non solo si può ma si deve. Grazie a Fratelli D'Italia per l'impegno profuso in questa impresa storica”.

(fdr)