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Anche il capogruppo di "Insieme per l'Ulivo in Toscana" Giovanni Fittante parteciperà alla fiaccolata per la pace che questa sera attraverserà la città.«Il movimento contro la guerra - ha rilevato Fittante - è divenuto, all'improvviso, maggioranza netta, schiacciante, dell'opinione pubblica italiana e fiorentina. Questo vuol dire che molti, almeno per un attimo, hanno deciso di abbandonare il proprio egoismo, il proprio interesse personale. Viviamo invece in un mondo globale, dove insieme si prospera o ci si immiserisce. Se gli Usa scateneranno la guerra la crisi economica rosicchierà il benessere europeo e questa follia, oltre che distruggere migliaia di vite innocenti, porterà il prezzo del petrolio a 80 dollari al barile: così i primi a pagare con la fame saranno i poveri del pianeta, finiti gli aiuti e rovinate le anemiche economie locali. Queste sono le tragedie che ci aspettano dietro l'angolo».«Ma alla fiaccolata per la pace - ha aggiunto il capogruppo di "Insieme per l'Ulivo in Toscana" - ricorderemo il sacrificio del sovrintendente della polizia ferroviaria Emanuele Petri, ucciso dai brigatisti domenica scorsa. E vero, i terroristi sono una netta minoranza ma non per questo sono meno pericolosi. Operano per rendere più difficile la vita della democrazia e ogni rottura di equilibri fra le componenti del paese per le brigate rosse è un successo programmato. Bisogna quindi unirsi per stritolare ogni terrorismo nella morsa positiva di una comunità che solo nella libertà e nel rispetto della dignità di ciascuno riesce a migliorarsi». (fn)