Un caffè suis generis che apre alle 2, offre bevande rigorosamente non alcoliche gratuitamente e che funziona da “camera di decompressione” dopo la notte in discoteca. È l’U.A.N. Cafè (sigla che sta per Urban After Night) che apre i battenti stanotte presso il Centro Java (via Pietrapiana angolo via Fiesolana) e sarà in funzione nelle notti fra venerdì e sabato e tra sabato e domenica con orario 2-6.
Il nuovo servizio, pensato per i giovani frequentatori dei locali notturni, è stato presentato questa mattina dall’assessore alle politiche sociosanitarie.
“Con questa sperimentazione cerchiamo di intervenire sull’uso e abuso di alcol dal lato della prevenzione offrendo occasioni alternative ai giovani – ha spiegato l’assessore –: se il risultato è positivo potremo allargare l’iniziativa anche coinvolgendo le categorie economiche e i gestori dei locali”.
L’idea alla base del progetto è quella di organizzare un servizio fisso all’interno del Centro Java sul modello di un caffè ma allestito in modo che funzioni da luogo di “raffreddamento”. E quindi ambientazione accogliente e morbida con divani e poltrone; luci soffuse e rilassanti; operatori che offrono gratuitamente tisane, the, caffè e dolci; il tutto per offrire uno spazio di riposo e di reintegro per i giovani alla fine della nottata passata in giro per locali. “L’obiettivo – ha spiegato Duilio Borselli responsabile del settore dipendenze del Comune – è dare la possibilità ai ragazzi di passare in un luogo accogliente qualche ora per riprendere contatto con i ritmi normali della vita esterna, facendo decantare stati di alterazioni rischiosi, riprendendo controllo del comportamento con la realtà esterna e le condizioni psico-fisiche necessarie alla guida. Inoltre la presenza degli operatori garantisce supporto psicologico, informazioni e consigli sull’uso di alcol e sostanze e strumenti di valutazione sulle proprie condizioni in vista dell’utilizzo di un veicolo”.
Nell’occasione è stato anche presentato il primo resoconto sulla sperimentazione di un altro progetto destinato ai giovani frequentatori di locali notturni, nello specifico il Viper Theatre, ovvero “GUIDO – L’autista di scorta”. Una sperimentazione che, come ha sottolineato Alessandro Bellucci gestore del Viper, ha riscosso un buon successo tra i giovani. Poco meno della metà di quelli che si sono sottoposti volontariamente al test per la misura del tasso alcolemico con risultati superiori al limite hanno utilizzato il servizio di accompagnamento a casa. “Evidentemente l’opera di sensibilizzazione svolta all’interno del locale, grazie a una postazione di consulenza e informazione, funziona”. Il progetto GUIDO è stata anche l’occasione per raccogliere alcuni dati sulla diffusione del consumo di alcol tra i giovani. Ai frequentatori del Viper è stato chiesto di sottoporsi al test per la misura del tasso alcolemico al momento dell’ingresso al locale: ebbene dai dati emerge che su 152 persone (75% maschi, età media 24 anni) che hanno fatto la prova 91, pari al 60%, avevano un tasso alcolemico già superiore ai limiti di legge (0,50 grammi/litro). “Si tratta di una conferma di quanto già noto – ha aggiunto Borselli – vale a dire il fatto che molti ragazzi arrivano in discoteca avendo già bevuto”. Dalle rilevazioni dei test effettuati in uscita, emerge un aumento delle persone oltre il limite di legge: su 256 giovani (65,60% maschi) 192 avevano un tasso alcolemico superiore a 0,50. E di questi 192 poco meno della metà (89) hanno accettato di essere accompagnati a casa (68% maschi).
Il progetto GUIDO andrà avanti fino ad aprile ma sono già stati chiesti finanziamenti alla Regione Toscana per proseguire ed estendere l’iniziativa.(mf)
Da stanotte in via Pietrapiana apre lUAN caf
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Un bar non alcolico e gratuito per i giovani usciti dai locali