Incarichi professionali, l'assessore Nencini: Grazie ad una normativa impropria, evitiamo che la legge finanziaria det

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"Gli atti di attribuzione degli incarichi professionali non sono più deliberati dalla giunta ma sono assicurati attraverso una determina dirigenziale. Gli atti compiuti dall'Amministrazione Comunale sono tutti influenzati dalle dinamiche di spesa nazionale che variano di anno in anno. La questione degli incarichi professionali è sicuramente un valido argomento di discussione in consiglio comunale ma bisogna precisare che non ci sentiamo di dire che individueremo una quota di riduzione delle consulenze o degli incarichi volendo dare stabilità all'organizzazione dei servizi: ci pensa già la legge finanziarla a farlo. Nel corso del 2005 sono 144 i dipendenti che lasciano il posto di lavoro nell'Amministrazione Comunale che ne potrà riassumere solo 32. Premesso questo, se non pensiamo ad utilizzare una normativa impropria, ammetteremmo che la legge finanziaria sia lo strumento per stabilire l'attività dell'Amministrazione Comunale".È quanto ha affermato l'assessore all'Organizzazione, Riccardo Nencini, rispondendo in aula, durante la seduta del Consiglio Comunale, sulla questione degli incarichi di consulenza.Parlando di incarichi professionali, l'assessore Nencini ha affrontato anche la questione del rinnovo del contratto decentrato di lavoro dei dipendenti comunali."Il primo obiettivo generale, per questa Amministrazione, per il rinnovo del contratto decentrato, è l'affermazione tendenziale di parità di diritti normativi e retributivi per questa categoria di lavoratori – ha precisato l'assessore –. Da maggio è aperta la trattativa per il rinnovo del contratto, la giunta ha nominato la delegazione di parte pubblica, è stato definito il primo modello di negoziazione ed entro la fine del mese vorremmo quantificare la massa di spesa necessaria per costruire l'accordo. Nel corso del 2005, per riparare ad una precedente impostazione di bilancio, l'Amministrazione Comunale ha già disposto la spesa di 1 milione e 600.000 euro per onorare il patto stipulato sul premio di produttività"."È stato anche indicato che nella progressione verticale, per 1300 lavoratori di questa AC, si è determinata una condizione di svantaggio nel passaggio di qualifica – ha proseguito l'assessore Nencini – e noi proponiamo che queste persone abbiano una condizione di equilibrio retributivo. Siamo ancora convinti che ci siano le condizioni per la ripresa del negoziato, che si possa lavorare per arrivare comunque entro luglio a stabilire il volume di spesa ma siamo anche convinti che questa è una cosa diversa dalla firma del contratto"."Tutti devono fare i conti con la complessità economica che ci attende – ha concluso l'assessore Nencini –. Questa Amministrazione Comunale e tutte le Amministrazioni Comunali sono chiamate a misurarsi con una restrizione pesante delle proprie disponibilità di spesa che rappresenta anche una limitazione delle possibilità di investimenti". (uc)