Un appello a tutti i soggetti del mondo culturale fiorentino per avanzare idee e suggerimenti all’amministrazione comunale su due importanti temi che riguardano la città: le regole per la concessione del suolo pubblico e la promozione e tutela del ‘marchio Firenze’. Si è chiusa con questa proposta del vicesindaco Dario Nardella il convegno “Cultura e impresa: qualità dello sviluppo”, organizzato stamani da Confesercenti Firenze al Teatro del Sale, che ha visto una folta partecipazione di amministratori e operatori del settore, fra i quali gli assessori Giuliano da Empoli, Paolo Cocchi e Carla Fracci.
Un evento che per Nardella ha sancito “un salto di qualità nel dibattito cittadino, perché è emersa chiaramente la comune consapevolezza, anche da parte degli operatori, di come la cultura si debba porre al centro dello sviluppo economico della città”. Nel suo intervento, Nardella ha sottolineato la necessità per le istituzioni locali di confrontarsi con il livello centrale. “Non si può prescindere dalla dialettica con lo Stato – ha detto – anche considerando la quantità e la qualità delle opere pubbliche che lo stesso stato finanzia a Firenze, su tutti Uffizi e nuovo Teatro del Maggio. Il rapporto con lo Stato è necessario ma non lo vogliamo subire: vogliamo con esso un confronto aperto”. Altro tema importante per il vicesindaco, la presa d’atto del patrimonio culturale esistente a Firenze: “Non abbiamo bisogno di inventarci nuovi soggetti o nuovi attori: il punto su cui concentrarsi è la qualità” ha detto Nardella, ribadendo anche la necessità sia di una programmazione concertata e a lungo termine degli eventi, sia di un nuovo approccio da parte dei finanziatori: “la cultura non deve essere più intesa come un ‘giacimento’ da sfruttare, ma come fattore strategico di sviluppo. Dobbiamo abbattere la reciproca diffidenza fra mondo della cultura e mondo dell’impresa, dovuto per l’uno dalla paura di perdere autonomia, per l’altro dall’idea che iniziative effimere non portino ritorni concreti. Non è così, e finalmente tutti cominciano a capirlo”. A questo proposito Nardella ha ricordato la prima Conferenza sul turismo culturale da lui promossa la scorsa settimana ed ampiamente citata durante il dibattito.
“Firenze ha l’occasione, partendo dal nuovo entusiasmo che ha portato la nuova giunta, di correggere gli errori del passato e sperimentare strade nuove – ha detto ancora il vicesindaco - Abbiamo avviato luoghi e occasioni di confronto; stiamo sperimentando nuovi metodi e procedure per facilitare il rapporto con il front-office dell’amministrazione; abbiamo la consapevolezza che è necessario un progetto culturale alla base del modello economico e lo stiamo mettendo in pratica. Ci sono tutti gli elementi per lavorare bene, sta a noi cogliere questa occasione”.
(ag)