«È triste dover intervenire ed esprimersi per difendere un diritto all’autodeterminazione, quello delle donne ad interrompere la gravidanza, sancito da una legge dello Stato e frutto di una discussione profonda e articolata che ha visto negli anni emergere con chiarezza quanto l’esperienza dell’aborto sia dolorosa e vissuta dalle donne senza alcuna leggerezza». Così l’assessore alle pari opportunità Cristina Giachi commenta la ‘Marcia nazionale per la Vita’ che ieri, a Roma,è partita dai Fori Imperiali per raggiungere Castel Sant’Angelo.
«È triste, ripeto – ha aggiunto l’assessore Giachi – trovarsi oggi, di nuovo, a combattere le tensioni criminalizzanti di una politica retrograda e senza pudori nella ricerca del consenso, che non si fa remora alcuna di strumentalizzare le scelte dolorose di tante donne e sembra rimuovere anni di dibattiti, discussioni, approfondimenti».
«Mi consola sapere – ha concluso l’assessore alle pari opportunità – che la maggioranza del gruppo PD in consiglio comunale è su questa stessa linea. Meglio sarebbe investire energie e risorse nel favorire una sempre maggiore informazione soprattutto nelle donne più giovani». (fn)
'Marcia per la Vita', Giachi: Triste assistere a una politica che criminalizza e strumentalizza le scelte dolorose di
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L'assessore alle pari opportunità: «il diritto all'autodeterminazione delle donne non si tocca»