“E' bene che oggi, dopo il dramma di Morosini, di questo problema se ne parli più possibile. Ci fa piacere però ricordare che il Comune di Firenze è stato uno dei primi ad evidenziarne la necessità. Alla piscina Costoli e allo stadio Ridolfi li abbiamo in dotazione dal 2010. Da allora in tutti i bandi di affidamento in gestione degli impianti sportivi della città alle società, viene attribuito un maggior punteggio a chi si impegna a dotarsi di defibrillatori con personale formato appositamente”. Sono parole del vicesindaco e assessore allo sport Dario Nardella che interviene nel dibattito che è seguito alla tragica morte del centrocampista del Livorno Piermario Morosini.
Il vicesindaco Nardella ha ricordato le misure attuate dall’Amministrazione Comunale su questo tema: “Fin dal luglio 2010 abbiamo avviato contatti con Laerdal Italia, azienda toscana leader in Italia nel settore della distribuzione di defibrillatori semiautomatici. Da lì a poco la piscina Costoli e lo stadio Ridolfi sono stati dotati di un defibrillatore, donati da Laerdal Italia, cui è seguito un corso per operatori”.
Da evidenziare anche l’aspetto legato alla formazione degli operatori con due seminari riservati a dirigenti sportivi, uno nell’aprile 2011 al Museo del Calcio di Coverciano e uno nel gennaio di quest’anno a Villa Arrivabene. Al primo “Profili di responsabilità civile e penale nell'organizzazione di eventi e manifestazioni sportive”, l'altro più specifico, “Il defibrillatore semi automatico-Strumento fondamentale per la pratica sportiva”, hanno partecipato come relatori gli avvocati Mirko Romoli Fenu, Daiana Bernardini e il dottor Matteo Tirinnanzi; al secondo su“La tutela sanitaria dello sportivo-Nozioni elementari di primo soccorso”, i relatori sono stati il professor Giorgio Galanti, direttore della scuola di specializzazione in Medicina dello Sport dell’Università di Firenze e capo dell’equipe medica della Fiorentina e il dottor Nicola Armentano, medico sportivo delle nazionali di pallanuoto.(fd)