I comuni dell'area fiorentina insieme per la lotta all'inquinamento e per le politiche della mobilità

Un protocollo per rispondere all'emergenza della lotta all'inquinamento e per coordinare le politiche della mobilità anche in vista delle prossime cantierizzazioni. L'intesa è stata firmata questa mattina a Palazzo Vecchio dal sindaco Leonardo Domenici e dai primi cittadini dei comuni di Scandicci, Lastra a Signa, Signa, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Calenzano, Vaglia, Fiesole, Pontassieve, Bagno a Ripoli, Impruneta e San Casciano. Il protocollo avvia la procedura per l'istituzione della "Agenzia per la mobilità" già annunciata dal vicesindaco Graziano Cioni. Si tratterà di una sorta di ufficio sovracomunale con compiti di programmazione, attuazione, gestione e controllo dei provvedimenti necessari al raggiungimento degli obiettivi politici e programmatici che i comuni individueranno insieme. E per questo il protocollo prevede l'istituzione di un comitato di coordinamento dei sindaci dell'area fiorentina. Tra gli obiettivi la realizzazione di un piano della mobilità dell'ambito metropolitano.Sul capitolo dell'inquinamento il sindaco Domenici si è rivolto anche alla Provincia perché svolga a pieno il suo ruolo di coordinamento delle misure dei singoli comuni, e ha rilanciato una proposta che ricalca quanto già avvenuto in Emilia-Romagna. "La Regione riunisca i comuni con più di 50mila abitanti per stilare un protocollo d'intesa in cui vengano indicate le misure da adottare, a discrezione degli stessi comuni, in caso di inquinamento".I comuni poi hanno deciso di accelerare i tempi per quanto riguarda la lotta all'inquinamento dopo la deliberazione della Regione che, recependo la direttiva europea, fissa i limiti oltre i quali devono scattare i provvedimenti di limitazione al traffico. "La Regione lascia ai comuni il compito di decidere come intervenire – spiega il vicesindaco Graziano Cioni – e, visto che l'inquinamento non si ferma sui confini comunali, i 13 sindaci dell'area urbana fiorentina hanno stabilito di decidere insieme i provvedimenti in caso di emergenza. I provvedimenti non devono essere necessariamente uguali in tutti i comuni ma comunque coordinati e condivisi". La riunione dei comuni con la Provincia è fissata per la prossima settimana. (mf)