Basosi (DL-Marghertita): «Firenze deve sperimentare il "copriasfalto antismog"»

Un «copriasfalto» capace di trasformare gli inquinanti che avvelenano l'aria delle città in sostanze innocue sfruttando una reazione che ricorda la fotosintesi. È quanto viene sperimentato a Segrate, un comune di provincia di Milano, e quanto vorrebbe avvenisse a Firenze il capogruppo di "DL-Margherita" Riccardo Basosi.«Il materiale ecologico - scrive Basosi in una interrogazione - è a base di malta e biossido di titanio, evoluzione di un brevetto depositato da Italcementi e messo a punto da una società, la "Global Engeneering". I risultati dopo i primi rilevamenti da parte dell'agenzia all'ambiente della Lombardia e del consiglio nazionale delle ricerche sembrano essere incoraggianti con un abbattimento di oltre 15 punti percentuale dell'inquinamento prodotto dal biossido di azoto e dal benzene che sono tra gli inquinanti che più affliggono la nostra città».Per questo il capogruppo di "DL-Margherita" chiede di sapere «se anche l'amministrazione comunale non voglia prendere in considerazione la possibilità di effettuare in via sperimentale prove pratiche in alcune vie, asfaltandole con questo materiale antismog e verificandone la possibilità di estenderne l'uso». (fn)Palazzo Vecchio, 18 marzo 2003Firenze, 11 Marzo 2003Tipologia dell'Atto: Interrogazione.Soggetto proponente: Riccardo Basosi.Oggetto: Invitare l'A.C. ad effettuare prove di asfalto di Vie cittadine con la "malta fotocatalitica" materiale anti inquinamento già in prova a Segrate con buoni risultati.Questo il testo dell'interrogazioneAl Sig. SindacoIl sottoscritto Riccardo Basosi Consigliere comunale del Gruppo "D.L. La Margherita",- Premesso che vorremmo segnalare l'esistenza di una qualità di asfalto denominata "malta fotocatalitica" che è un brevetto di Italcementi prodotto dalla Società Global Enginering,già impiegata in una Via di Segrate (in provincia di Milano) e contenente, tra gli altri componenti, biossido di Titanio;- constatato che i risultati dopo i primi rilevamenti da parte dell'ARPA-Lombardia e del Consiglio Nazionale delle Ricerche sembrano essere incoraggianti con un abbattimento di oltre 15 punti percentuale dell'inquinamento prodotto dal biossido di Azoto e dal Benzene che sono tra gli inquinanti che più affliggono la Città di Firenze;- considerato inoltre che il suddetto materiale oltre a trasformare le sostanze inquinanti prodotte dal traffico cittadino in sali innocui riduce e in maniera sensibile anche i cattivi odori da inquinamento ed ha una potente azione battericida;- constatato inoltre che la malta fotocatalitica già stata impiegata anche per rivestire facciate di edifici come nel quartiere romano delle Tre Teste, gallerie, parcheggi sotterranei come in Francia per la Città della musica a Chambery sempre con risultati efficaci nell'abbattimento dell'inquinamento;- considerato che il costo di tale malta ha un prezzo paragonabile ad altri prodotti di categoria evoluta ;chiede al Sig. Sindaco se:- considerata la costante emergenza inquinamento da traffico e riscaldamento urbano che affligge la nostra Città e visti i risultati preliminari che sembrano essere positivi ed incoraggianti nelle località di utilizzo della malta "fotocatalitica", anche l'Amministrazione Comunale di Firenze non voglia prendere in considerazione la possibilità di effettuare in via sperimentale prove pratiche in alcune Vie della Città asfaltandole con il materiale anti inquinamento denominato "malta fotocatalitica" verificandone la possibilità di estenderne l'uso.Riccardo Basosi