Anziani non autosufficienti, l'assessore Cioni lancia l'allarme: "Aumentano le richieste di ricovero in Rsa ma il governo ha dimezzato le risorse del fondo sociale"

Millesettecento anziani non autosufficienti ricoverati nelle residenze sanitarie assistite, una lista di attesa di 324 persone ma destinata drammaticamente ad aumentare nei prossimi mesi per non parlare poi dei prossimi anni. Sono questi alcuni dei numeri che fotografano il fenomeno degli anziani nella provincia di Firenze e sul quale oggi l'assessore alle politiche socio-sanitarie Graziano Cioni ha lanciato un grido di allarme. "Ogni anno la comunità spende quasi 57 milioni di euro per le rette delle residenze sanitarie assistite per 1.700 anziani non autosufficienti, già adesso abbiamo 324 persone in lista di attesa a Firenze e le richieste non potranno che crescere visto l'aumento della popolazione anziana e soprattutto l'incremento dei vecchietti che vivono da soli e delle patologie invalidanti come la demenza senile o il morbo di Alzhaimer. A fronte di questa situazione, all'aumento delle richieste di assistenza, il governo ha pensato bene di ridurre i fondi destinati a questo settore". L'assessore Cioni entra nel dettaglio elencando le cifre: il fondo sociale è passato dai 1.622 milioni di euro del 2002 ai 1.360 milioni del 2003. Le risorse alle Regioni sono state praticamente dimezzate: da 771 nel 2002 a 350 milioni di euro nel 2003. A livello toscano, significa che il governo ha dimezzato il trasferimento alla Regione: da 53 a 27 milioni di euro. Questo significa che i fondi stanziati dalla Regione per gli anziani sono passati dai 90 milioni di euro del 2002 (57 statali e 34 regionali) ai 65 milioni di euro del 2003 (27 dallo Stato e 38 di provenienza regionale). Inevitabili le ripercussioni anche su Firenze: il taglio sarà almeno di 1 milione e 963mila euro ma potrebbe superare i 2 milioni e 670mila. "Siamo in una fase di vera e propria emergenza – attacca l'assessore Cioni – e questa è la risposta che arriva dal governo". Ogni anno per le rette delle residenze sanitarie assistite la collettività investe quasi 57 milioni di euro: oltre 22 milioni arrivano dall'Asl per le quote sanitarie, 11 milioni di euro dal Comune per la quota sociale a cui, a seconda dal reddito, anche le famiglie partecipano con una cifra complessiva di oltre 981mila euro. Altri 11 milioni di euro arrivano dalle famiglie degli ospiti che coprono l'intera quota sociale per oltre 11 milioni di euro. "L'Amministrazione non vuole certamente ridurre lo stanziamento per le rette delle Rsa – spiega l'assessore Cioni – anzi il nostro obiettivo è di consolidare se non aumentare i fondi. Ma non ci dobbiamo dimenticare che con questo investimento si riesce a dare una risposta soltanto a 1.700 persone mentre le liste di attesa si allungano. A Firenze sono 324 persone, in tutto il territorio della Asl si arriva a 800. Si tratta di un problema sociale a cui dobbiamo dare una risposta soprattutto perché destinato ad aggravarsi in futuro. Servono più risorse e per questo obiettivo dobbiamo attivarci su più fronti". L'assessore Cioni coglie quindi l'occasione per rilanciare la proposta di una tassa di solidarietà per garantire l'assistenza agli anziani non autosufficienti e ricorda che anche la gara bandita dall'Amministrazione per il rinnovo delle convenzioni con le Rsa punta anche a spendere meglio le risorse stanziate. "L'obiettivo è pagare l'assistenza per quello che vale davvero ma non vogliamo risparmiare. Anzi, mettendo in competizione le diverse Rsa potremo strappare prezzi migliori e quindi, a parità di risorse, potremo esaudire più richieste". L'assessore Cioni poi tranquilizza le famiglie degli anziani adesso ricoverati nelle residenze sanitarie: "Abbiamo prorogato le attuali convenzioni fino a maggio, quando scatteranno le nuove assegnazioni sulla base dei risultati delle gare. Ma nessuno verrà spostato o perderà il posto nelle rsa: la gara riguarda infatti soltanto i posti che si libereranno con il turn over". (mf)