Sottopasso piazza Vittorio Veneto, Giocoli, Abbate (FI) e Beconcini (AN): «L'audizione di Italferr, Ataf e Comune non ha chiarito i dubbi. Ora serve una commissione di indagine»
«Le spiegazioni fornite dal presidente dell'Ataf, dall'ingegner D'Elia e dai rappresentanti dell'Italferr non hanno chiarito i dubbi. A questo punto si rende ancora necessaria un'apposita commissione di indagine sul sottopasso di piazza Vittorio Veneto». E' quanto hanno dichiarato la vicecapogruppo di Forza Italia Bianca Maria Giocoli, il consigliere Valerio Abbate e il consigliere di Alleanza Nazionale Gabriele Beconcini dopo l'audizione, in commissione urbanistica, del presidente dell'Ataf Frangioni, dell'ingegner D'Elia e dei progettisti dell'Italferr.«Le nostre domande erano precise e circostanziate - hanno spiegato i tre consiglieri del centrodestra - ma le risposte non ci hanno convinto. Secondo i progetti iniziali le corsie dovevano essere tre ma alla fine ne sono rimaste solo due. I progettisti, invece di realizzare tre corsie da tre metri ciascuna hanno realizzato due corsie più larghe da circa tre metri e mezzo più due ampi marciapiedi: il cavalcavia, però, è stato costruito proprio per pedonalizzare piazza Vittorio Veneto».«Le due corsie attuali sono troppo strette - hanno sottolineato Giocoli, Abbate e Beconcini - soprattutto quando passano autobus e camion. Inoltre, proprio al centro del sottopasso, esiste una curva che non facilita la manovra di due macchine accostate. Si rafforza quindi il dubbio che non potranno mai passarci tre automezzi nelle tre corsie previste dal progetto. La soluzione di far i mezzi pesanti sulla pista ciclabile è quindi un rimedio tardivo agli errori fatti? L'audizione di questa mattina, invece di chiarire i nostri dubbi, li ha ulteriormente rafforzati. Con le interrogazioni e le audizioni in commissione non riusciamo ad avere tutte le informazioni, a questo punto c'è una sola strada da percorrere: varare un'apposita commissione di indagine che esamini in maniera approfondita i progetti. Per capire veramente cosa è successo e se qualcuno ha sbagliato».«Inoltre - hanno concluso i tre consiglieri - il Comune non può rimandare le modifiche all'attraversamento del ponte alla Vittoria, già teatro di numerosi e gravi incidenti stradali. I tecnici presenti all'audizione hanno promesso che in due mesi la viabilità sarà modificata ma per la sicurezza dei cittadini non possiamo permetterci di perdere altro tempo». (fn)