Monsignor Antonelli in Palazzo Vecchio per consegnare il messaggio di Giovanni Paolo II. Il sindaco Domenici: "Firenze città costruttrice' di Pace"
La Pace e il ruolo di Firenze per costruirla. E' stato questo il filo conduttore dell'incontro che si è tenuto stamani in Palazzo Vecchio fra il sindaco Leonardo Domenici e l'arcivescovo di Firenze Monsignor Ennio Antonelli, in occasione della consegna del messaggio di Giovanni Paolo II. All'incontro hanno preso parte anche il vicepresidente del consiglio comunale Graziano Grazzini, la giunta, i capigruppo consiliari e i presidenti dei consigli di Quartiere."L'appuntamento di quest'anno ha sottolineato il sindaco Domenici è molto particolare perché è superfluo ricordare il momento critico che stiamo vivendo col rischio di avviarci a una guerra. Per questo credo sia necessario lavorare insieme su quello che può e deve essere il ruolo e la funzione della nostra città nel contesto mondiale. Firenze è lo spazio fisico ideale per sviluppare la cultura del dialogo e del confronto. Città universale e, non solo contenitore, ma produttrice di nuove idee. Credo che Firenze più di altre città abbia il dovere etico e morale di confrontarsi con queste prospettive".Il sindaco Domenici ha rilanciato quindi il ruolo internazionale di Firenze: "Stiamo pensando a un appuntamento che abbia come tema la costruzione della Pace'. Un'occasione perché varie componenti della nostra città, compresa quindi la Curia, possano collaborare per un obiettivo comune. E' necessario pensare come in questo mondo sia possibile dirimere i conflitti, senza ricorrere alla guerra. Creare le basi di solidarietà attiva per combattere la fame, la povertà, il sottosviluppo"."Oggi più che mai ha detto monsignor Antonelli - per scongiurare il pericolo della guerra, è necessario creare una cultura della Pace, che passa attraverso la difesa dei diritti umani fondamentali: fino a che non ci sarà il rispetto dei diritti non ci potrà essere la pace. Firenze ha una missione universale da compiere: contribuire a creare una rete di città della Pace, promuovere convegni politici, economici, culturali di alto livello per sensibilizzare l'opinione pubblica internazionale sui problemi di mondo. La Chiesa fiorentina può dare un contributo sul piano della formazione delle coscienze, attraverso gesti e parole di pace, anche accompagnando iniziative pubbliche quando le trova in sintonia con la dottrina sociale cristiana".(fd)