"L'Afghanistan conteso", mostra fotografica dedicata agli alunni delle scuole
Dopo l'ottimo successo conseguito al Complesso del Vittoriale a Roma, arriva anche a Firenze la mostra fotografica "Afghanistan Conteso. Il sogno del ritorno" a cura di Pia Ranzato, promossa dall'assessore alla pubblica istruzione e pari opportunità Daniela Lastri."La caratteristica della mostra che vuol fare riflettere sulla storia e sulla realtà dell'Afghanistan ha spiegato l'assessore Lastri è di averla promossa in città per farne una forma didattica per alunni ed insegnanti. Si tratta di una rassegna di materiale fotografico molto bello corredato da interessanti didascalie. Far conoscere a giovani e giovanissimi della nostra città quella che è stata ed è la storia di un Paese devastato dalla guerra. Il popolo, la cultura sono martoriati dai conflitti bellici. La popolazione ha dovuto subire costanti aggressioni. Sono da mettere in risalto anche le associazioni delle donne".La mostra, allestita nel Salone delle Compagnie dell'Istituto degli Innocenti in piazza SS. Annunziata, è stata inaugurata al pubblico oggi pomeriggio e sarà visibile fino al 9 febbraio dalle 10,00 alle 18,00 con ingresso gratuito. Sono già tredici le classi che hanno prenotato la visita ma la mostra resta aperta a tutti coloro che la vorranno visitare.Ottanta fotografie con apposite didascalie che illustrano anche con le parole la vita in un Paese tormentato dalla guerra, gli ultimi decenni di storia attraverso la cultura, le risorse, le lotte democratiche che la popolazione afgana e soprattutto le donne hanno condotto e continuano a condurre per il riscatto del proprio Paese, dagli anni antecedenti all'invasione sovietica fino al regime dei talebani."La mostra vuole essere anche un omaggio alle forze democratiche ha commentato la fotografa Pia Ranzato . In Afghanistan c'è un forte fermento intellettuale per cercare di promuovere l'intercultura, cioè il rispetto delle realtà esistenti, senza essere fondamentalisti".Due le sezioni della mostra: l'Afghanistan com'era, comprendente le immagini del Paese e della popolazione prima dell'avvento dei talebani ed un'altra sezione che illustra il regime dei talebani. La lotta delle donne, la guerra, l'Afghanistan attuale, dopo i bombardamenti, la vita che, stentando, ricomincia.La mostra rappresenta anche una tappa dei percorsi "Le Chiavi della città"; i progetti formativi per la scuola materna, elementare e media promossi dall'Assessorato alla Pubblica Istruzione e molte classi si sono già prenotate per visitare la rassegna fotografica."La mostra ha proseguito l'assessore Lastri è contro la guerra e vuole dimostrare ancora una volta che la guerra non risolve i problemi ma li aggrava".Inoltre, uno spazio particolare è dedicato a due associazioni di donne afgane le donne di "Rawa e Hawca" che hanno cercato di mantenere viva la consapevolezza dei diritti e la speranza di un cambiamento preservando semi di cultura e di civiltà che rappresentano la sola prospettiva del futuro.Grazie al loro lavoro, molti bambine e bambini ma anche donne e ragazzi, hanno continuato a frequentare i corsi scolastici, a vestirsi, a mangiare, a curarsi, ad avere un rifugio.In uno scritto di Rawa si legge "I talebani trattano le donne peggio degli animali. Infatti, essi dichiarano illegale tenere uccelli e animali in gabbia ma imprigionano le donne afghane entro le quattro mura delle loro case". (uc)PALAZZO VECCHIO, 10 Gennaio 2003