Convegno sulla disabilità/2. Sono circa mille le persone assistite dal Comune. L'assessore Cioni: "Interventi condivisi con i disabili e le associazioni"
"Il Comune di Firenze ha fatto molto per garantire una vita migliore alle persone disabili ma molto c'è ancora da fare. E con i tagli previsti dalla prossima legge Finanziaria non sarà facile aumentare i servizi ma faremo il possibile non solo per non ridurre ma anzi per incrementare l'offerta". L'assessore alle politiche socio-sanitarie Graziano Cioni è intervenuto così ai margini del convegno sulla disabilità che si è svolto oggi al Teatro Saschall. L'assessore ha puntato l'attenzione sulla necessità di condividere gli interventi e le politiche con diretti interessati, le loro famiglie e le associazioni e ha snocciolato anche alcuni dati sugli interventi dell'Amministrazione in questo settore. Attualmente sono circa un migliaio i disabili assiste in vario modo. Si va dai centri diurni al trasporto, dai soggiorni vacanze all'assistenza domiciliare. Dal punto di vista del bilancio, nel 2001 il settore della disabilità ha visto uno stanziamento di quasi 6 milioni e 920 euro a cui si deve aggiungere un milione e 843 mila euro per il personale arrivando a superare gli 8 milioni e 763mila euro. In percentuale si tratta del 9% della cosiddetta spesa sociale allargata che nel 2001 si è attestata sui 100 milioni di euro. In concreto sono 80 le persone che frequentano i centri diurni, 111 sono gli ospiti della strutture residenziali mentre sono 46 i disabili adulti che si recano abitualmente al Centro socio educativo di via Salvi Cristiani. La direzione sicurezza sociale mette a disposizione di chi ha necessità anche il servizio di trasporto assistito, attualmente utilizzato da 142 persone. In estate vengono organizzate anche soggiorni vacanze per i disabili: quest'anno sono state 183 le persone che hanno usufruito del servizio. Sono invece 256 gli interventi di assistenza domiciliare diretta rivolti ad altrettanti disabili più o meno gravi. Una parte del servizi è di competenza diretta dei consigli di quartiere: per esempio i contributi per la vita indipendente (163 di cui 31 superano la soglia massima prevista di circa 1.550 euro al mese), i sussidi per l'incentivazione alla frequenza dei centri diurni di socializzazione (96), i gettoni per l'inserimento lavorativo (148), l'assistenza domiciliare indiretta che consiste in un contributo economico per l'aiuto a persone con disabilità non grave (45), il sussidio per il trasporto taxi (93) e l'assistenza extra scolastica (194). "Si tratta di una buona base di partenza aggiunge l'assessore Cioni ma dobbiamo fare ancora molto. Dalle associazioni e dai familiari dei disabili sono arrivate alcune sollecitazioni utili per il lavoro dell'Amministrazione". Uno dei temi più sentiti riguarda i servizi per i disabili adulti al momento della morte dei genitori. Ad oggi la famiglia rappresenta per il 91% dei casi la risposta primaria ai problemi dei disabili e già alcuni genitori hanno avanzato una richieste esplicita per una formula di assistenza per il figlio dopo la loro scomparsa. Per questo esiste uno specifico progetto dal nome emblematico: "Dopo di noi". In concreto si tratta di creare una rete di mini appartamenti per i disabili che potranno contare anche sull'assistenza e sulle prestazioni socio-sanitarie calibrate sulle necessità individuali. "L'obiettivo è realizzare un polo della disabilità aggiunge l'assessore Cioni che avrà il suo fulcro, anche organizzativo, nella Pia Casa di rifugio di Sant'Ambrogio. Per raggiungere questo obiettivo è indispensabile il lavoro comune di tutte le istituzioni pubbliche e private attive nel settore dei disabili ". (mf)