Decentramento della gestione dei musei statali. Assessore Siliani: "risposta fredda dal Ministero, un'occasione persa"

"È davvero un peccato che il Ministero non abbia voluto cogliere l'occasione offerta dalla Regione Toscana di dare attuazione all'articolo 150 della Legge Bassanini che prevede la possibilità di trasferimento alla Regione ed agli Enti locali della gestione di alcuni musei statali". È quanto ha dichiarato l'assessore alla cultura Simone Siliani relativamente alla possibilità che la gestione di alcuni musei statali sia decentrata a livello locale; possibilità che per il momento sembra essere sfumata dopo la riunione svoltasi a Roma col Ministero dei Beni Culturali."La chiusura preconcetta del Ministero – ha proseguito l'assessore Siliani –, in particolare sui musei della provincia di Firenze, è assolutamente incomprensibile con le categorie della razionalità per quanto si possa immaginare che essa sia dovuta alla necessità di giustificare la presenza di una soprintendenza speciale. Ma l'ipotesi proposta dalla Regione, per quanto aperta al confronto, non avrebbe in alcun modo messo in discussione la soprintendenza. Al contrario, avrebbe consentito di legare alcuni musei fiorentini alla rete di quelli comunali o comunque legati al Comune (Museo Stibbert, museo Marino Marini, Casa Buonarroti), consentendo alla soprintendenza di concentrarsi su quelli maggiori. Del resto, il buon andamento di visitatori dei musei comunali, confrontato con la crisi di pubblico dei musei statali (tendenze ambedue consolidate), avrebbe potuto fare riflettere sul fatto che proprio nel Comune di Firenze si è realizzata un'esperienza assolutamente di eccellenza nella gestione dei musei e delle attività culturali e didattiche ad esse connesse. Non era stata proposta una rivoluzione né uno stravolgimento della Costituzione (della quale peraltro si discute e sulla quale la maggioranza di Governo si appresta a votare in Parlamento una legge), bensì dell'attuazione di una legge dello Stato del 1998. Speriamo che il pregiudizio mostrato in quest'occasione possa essere rivisto e superato con un atteggiamento più aperto e lungimirante e caratterizzato da una concreta volontà di dialogo". (uc)PALAZZO VECCHIO, 30 Novembre 2002