Traffico e grande viabilità, interviene Gianni Conti (DL-Margherita)
Questo il testo dell'intervento del consigliere Gianni Conti (DL-Margherita):«La soluzione dei problemi connessi al traffico che dà origine a circa un milione di spostamenti al giorno, ha la sua "carta di navigazione" nel Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU 2002). L'ipotesi strategica consiste nell' allentare la pressione del traffico privato con la tramvia futura e nell'uso della rete ferroviaria e delle busvie in sede protetta. L'attuazione del P.U.T., che sarà condizionata dai cantieri presenti e futuri, rappresenta una proposta d'organizzazione per ottimizzare gli spazi stradali i cantieri suddetti, proporre iniziative di supplenza del mezzo pubblico al mezzo privato, integrare i vettori disponibili (auto, motorini, bici, bus, treno, tramvie
) suggerire intermodalità di scambio tra i vettori suddetti ed implementare la rete di vie ciclabili.Non entro nel merito dei vari capitoli in quanto andrebbero valutati nel dettaglio e non credo ciò interessi un granché. Il documento è realistico, tant'è vero che si afferma
.. "durante il periodo di validità il già basso livello di servizio dei viali di circonvallazione sarà necessariamente ancor più basso per il triplice uso. Cantieri, funzione di attraversamento Est-Ovest, distribuzione interna di sezione o quartiere".Il rapidissimo sviluppo della motorizzazione privata ha messo in crisi il traffico urbano congestionato da una pressione largamente superiore alla capacità delle strutture urbane. I trasporti pubblici urbani si svolgono in condizioni di inefficienza e antieconomicità, finora con gravi ripercussioni sulla finanza locale. Purtroppo, l'importanza relativa al traffico stradale appare destinata ad accrescersi anche in futuro. Ma l'espansione della motorizzazione nell'area metropolitana fiorentina, dovrà svolgersi in forme meno disordinate che nel passato, viste le disponibilità dei comuni contermini contro l'inquinamento.In questi anni si sono accumulati bisogni di mobilità inevasi. Occasioni perse per il disegno ideale e coerente coi tempi di una usufruibilità di vettori gerarchicamente integrati. In questo quadro sono venuti al pettine i nodi, cioè si è anche accumulato un bisogno di soluzione per alcuni incroci fondamentali, per alcuni raccordi e svincoli, per i grandi collegamenti in prossimità dell'anello autostradale. In particolare, la cosiddetta "Ecovia Est-Ovest" in sotterranea, definita "semi-anello in destra d'Arno" da Varlungo a Castello. Si tratta della realizzazione di una seconda circolazione che potrebbe essere realizzata saldando la tangenziale Nord e Ovest al tracciato dell'Autosole nel tratto Firenze Nord-Firenze Sud. Si tratta cioè di realizzare una struttura che consenta di collegare le aeree nordali esterne con quelle interne, con funzione di elemento di drenaggio e di smistamento del traffico proveniente dall'esterno. Nessuno deve pensare che l'adozione del PUT possa rappresentare una cura efficace e risolutiva. Il Piano è buono, l'arrivo dell'Arch. Mario Preti è una buona garanzia per migliorate la gestione della mobilità, ma Firenze avrebbe bisogno di molto di più, tanto di più. Menzione a parte, perché non materia di PUT, andrebbe fatta per tre proposte"antiche" e intelligenti che tendevano a costruire per Firenze una alternativa di grande circolazione con funzione distributiva organica, e che non hanno incredibilmente avuto seguito:- la rivisitazione del cosiddetto Asse Attrezzato in fregio alla Ferrovia;- la tratta Castello-Careggi;- il Sottopasso del Pellegrino con collegamento Careggi-Viale de Mille.Purtroppo si è chiuso il ciclo in cui la vita e lo sviluppo della città dipendeva anche dalla capacità creativa dei suoi Assessori.Potrei scrivere diversi romanzi sulle realizzazione di Nicola Pistelli , Sergio Querci, Davis Ottati e Franco Tancredi. I soldi non c'erano neppure allora, però c'era l'inventiva e la creatività».(fn)