Piano del traffico, Abbate (FI) e Andriulli (AN): «E' solo un piano dei sogni e anche scritto male»

«Il piano urbano del traffico è un vero e proprio libro dei sogni e anche scritto male». Lo hanno detto il consigliere di Forza Italia Valerio Abbate ed il consigliere di Alleanza Nazionale Antonio Gerardo Andriulli.«Anzitutto - hanno rilevato i due consiglieri del centrodestra - mancano termini certi e concreti di valutazione del flussi del traffico. In secondo luogo questo piano si basa sullo sviluppo della collaborazione con le ferrovie dello stato e con l'Ataf ovvero due aziende attualmente inefficienti e che a nostro giudizio non garantiranno a breve termine il raggiungimento degli obiettivi di diminuzione dei flussi di traffico. Senza dimenticare che le centraline che rilevano lo smog sono poche e spesso sono sistemate in zone a scarsa incidenza del traffico: in queste condizioni il monitoraggio dell'inquinamento come può rispondere a criteri scientifici e statistici attendibili?».«Un altro dei punti cardine del piano del traffico - hanno sottolineato - erano le tranvie ma di queste, per fortuna dei fiorentini e per incapacità della giunta, non se ne parlerà prima dello scadere della prossima legislatura».«Le piste ciclabili, che nel piano sono indicate come esempio di "mobilità alternativa" - hanno spiegato Andriulli e Abbate - non costituiscono affatto una rete fruibile: si tratta di singoli tronconi non collegati fra di loro, sono piene di buche e molto spesso, come in via Cavour, restano chiuse per lavori che durano all'infinito. Gestite così hanno avuto come unico risultato quello di far perdere alla città preziosi posti auto».«La manutenzione di strade e marciapiedi - hanno concluso i due consiglieri - non può non farci tornare alla mente il numero di cause pendenti contro il Comune aperte da pedoni e automobilisti che hanno riportato danni per incidenti dovuti al dissesto del manto stradale». (fn)