Massimo Pieri (presidente commissione affari istituzionali): «La modifica dello statuto comunale una vittoria della democrazia»

«Le regole vanno condivise e se nel corso del cammino della legislatura ci si accorge che c'è un vuoto normativo è imnportente che tutti i gruppi consiliari, che rappresentano la città di Firenze, lavorino uniti per colmare tale lacuna». Questo il commento del presidente della commissione affari istituzionali Massimo Pieri dopo l'approvazione, a maggioranza qualificata, della modifica dell'artcolo 42 dello statuto comunale che riguarda lo sciogliementi dei consigli.«Il senso dell'emendamento presentato dal collega Toccafondi e subemendato dal vicepresidente del consiglio Basosi - ha spiegato Pieri - va nelle direzione di riformare in modo concreto l'articolo 42. La modifica prevede, ad esempio, che di fronte ad un consiglio di quartiere sciolto per motivi politici dopo aver passato i tre quinti della legilsatura, sia il Consiglio comunale a decidere, tramite apposita delibera approvata a maggioranza qualificata, se i cittadini dovranno essere chiamati o no alle urne».«Oggi ha vinto una concezione moderna della democrazia - ha concluso il presidente della commissione affari istituzionali - una concezione che vede maggioranza ed opposizione condividere la scrittura delle norme che regolano la vita delle istituzioni. Questa non è la vittoria di una parte politica o di accordi trasversali: è la vittoria di chi crede che le regole fondamentali debbano essere condivise». (fn)