Papini (Verdi): «I reati contestati a Francesco Caruso e ad altri "disubbidienti" sono improbabili»

«I reati contestati a Francesco Caruso e ad altri "disubbidienti" sono improbabili perché estendibili quasi a chiunque e assimilabili in definitiva a semplici reati di opinione». E' quanto sostiene il capogruppo dei Verdi Alessio Papini.«La notizia dell'arresto di Francesco Caruso e altri venti "disubbidienti" del Sud Italia - ha detto Papini - è arrivata proprio in un momento molto delicato per il governo in difficoltà: incalzato sia sul piano dei contenuti nel corso del Forum Sociale Europeo che con la finanziaria che riesce a scontentare anche membri del governo stesso. Si deve considerare che Caruso è ormai appare da mesi sulla stampa e per questo motivo è la persona sicuramente più inadatta a realizzare cospirazioni di qualsiasi tipo. Ciò che Caruso ha fatto, giusto o sbagliato che sia, lo ha sempre fatto alla luce del sole. E' incredibile poi che gli accusati siano stati arrestati in massa e reclusi in carceri di massima sicurezza. Le basi dell'accusa mi sembrano tali che al massimo potrebbero permettere una denuncia a piede libero in attesa di qualche riscontro alle accuse».Secondo il capogruppo dei Verdi «se poi venisse confermato che le prove a carico degli imputati sono state ottenute dal controllo delle e-mails il castello accusatorio perderebbe non poco di credibilità. E' noto infatti che Francesco Caruso è fra coloro che hanno lavorato di più sulla messa in internet dei contenuti del movimento new-global, e chi si occupa di questi temi conosce sicuramente bene i metodi per crittografare e-mails e altri messaggi perchè patrimonio comune di coloro che si occupano di diritti con e su internet».«Se Caruso fosse un "cospiratore" userebbe mails crittografate per i suoi messaggi a rischio - ha concluso il capogruppo dei Verdi - l'importante adesso è mantenere i nervi saldi e chiedere l'immediata scarcerazione di Caruso e dei suoi. Non escludo che ci sia la volontà precisa di creare le condizioni per poter ripresentare l'equazione movimento new-global = terroristi. Già vedo i giornalisti di regime impegnati da questo punto di vista su TV, quotidiani e settimanali direttamente o indirettamente controllati dal governo. Sono sempre stato poco entusiasta e critico su metodi e toni mediatici dei disubbidienti, ma è chiaro che da oggi ci sentiamo tutti un po' più disubbidienti». (fn)