Convegno sulla "Riforma della giustizia minorile" / 2. I dati dei servizi comunali e del Tribunale dei minori
Durante il convegno "Riforma della giustizia minorile. Opportunità e rischi, riflessioni e testimonianze" sono stati illustrati anche i servizi di accoglienza messi a disposizione dal Comune di Firenze grazie alle leggi promulgate nell'ultimo decennio che hanno ribadito il concetto che il minore dev'essere posto al centro degli interventi politici ed assistenziali. In particolare la legge 285/97 che disciplina gli interventi a favore dell'infanzia e l'adolescenza, la legge sulle adozioni dei minori e la legge contro l'abuso dei minori.I servizi gestiti dal Comune prevedono gli interventi presso il carcere minorile dove è stato attuato un laboratorio, l'inclusione di bambini immigrati, il funzionamento del Centro Sicuro per i minori abbandonati, il sostegno delle comunità dei minori, i progetti che sostengono i minori durante il percorso scolastico, il Centro adozioni con capofila il Comune di Firenze e che vede la partecipazione dei comuni della Provincia e dell'Azienda Sanitaria. Infine, da sottolineare che Firenze è l'unica città in Italia ad avere un tavolo permanente che interviene nei casi di abuso contro i minori e che vede la partecipazione di tutti gli organi competenti."Il Comune ha sottolineato l'assessore ai Servizi socio-educativi per l'infanzia, i giovani ed i minori Daniela Lastri è impegnato sul versante dell'assistenza dei minori che rappresentano alcuni dei destinatari delle nostre politiche di sostegno. In questo modo è possibile anche effettuare operazioni di recupero e di indirizzo verso quei bambini che spesso sono messi ai margini della società."Durante il convegno sono emersi significativi dati relativi ai servizi erogati dagli Uffici del Comune.Nel corso del 2001, nei 10 centri diurni i minori che hanno usufruito dell'assistenza sono stati 311 (di cui 199 italiani e 122 stranieri e quest'ultimo dato è in aumento). Nelle 21 strutture residenziali convenzionate e nelle 33 non convenzionate, gli utenti inseriti sono stati complessivamente 397 (di cui 121 italiani e 276 stranieri). Nei centri di pronta accoglienza i minori fino a 14 anni inseriti sono stati 108 per i quattro centri e 90 per il Centro Sicuro. Di questi, solo una decina sono italiani, la stragrande maggioranza (circa il 90% degli stranieri) è rappresentata da albanesi e nordafricani, soprattutto maschi. Dal 1° Febbraio 2001, da quando cioè è stato costituito il Centro Sicuro, ad oggi i minori seguiti sono 180 ed in quest'ultimo caso il 45% è rappresentato da femmine. "Una chiave di lettura che deriva da questi dati secondo la Dott.ssa Giulietti - è che l'emigrazione riguarda soprattutto i maschi mentre per le bambine c'è una preoccupante emersione di fenomeni di illegalità". Attualmente i minori in carico presso il servizio socio educativo territoriale sono 354.Per quello che riguarda i dati dall'inizio dell'anno e fino al 30 settembre 2002 dei procedimenti del Tribunale dei Minori, i procedimenti relativi alla dichiarazione di adottabilità sono 254 (le domande complessive presentate) di questi 51 si sono conclusi. Gli interventi sulla potestà dei genitori sono stati 1913 (le domande complessive) e 583 (i procedimenti esauriti). Per i procedimenti a tutela dei minori le domande accolte sono state 867 e quelle respinte 212. Le domande per i provvedimenti di urgenza a protezione dei minori sono state 787 e quelle respinte 60. Infine, un dato sulle udienze: le istruttorie sono state 948 e quelle collegiali 158. (uc)PALAZZO VECCHIO, 13 Novembre 2002