Porte telematiche, Checcucci (AN) e Leoni (FI): «No alla stipula del contratto con la società Autostrade»

«Non si deve procedere alla stipula del contratto di servizio per le porte telematiche con la società Autostrade». La richiesta è contenuta in un ordine del giorno presentato dalla consigliera di Alleanza Nazionale Gaia Checcucci e dal consigliere di Forza Italia Francesco Leoni.«Le condizioni proposte per i telepass e per il funzionamento e la gestione del sistema - hanno spiegato i due consiglieri del centrodestra - sono assolutamente penalizzanti nei confronti dell'amministrazione e quindi per i cittadini».Checcucci e Leoni chiedono, inoltre, «l'attuazione all'attraversamento della città con una tangenziale nord Varlungo-Castello, l'incentivazione della sosta nei parcheggi pubblici e privati, il recupero della diffusa disponibilità di risorse esistenti negli spazi privati, soprattutto di piccole dimensioni, come rimesse e garage» e che «venga valutata la possibilità di creare direttrici interne di attraversamento nell'attuale zona a traffico limitato». (fn)Questo il testo dell'ordine del giorno:ORDINE DEL GIORNO SUL PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANOVista la legge istitutiva del PUT che prevede da parte dell'Amministrazione Comunale la stesura dello stesso ogni due anni;Visto che il precedente è stato redatto nel 1998 ed approvato dal Consiglio con delibera 1111/98;Ricordando che gli obiettivi che si pone il PUT sono la riduzione dell'inquinamento, la riduzione dei rumori, la riduzione dei consumi e la fluidificazione del traffico si gomma;Tenuto conto della non omogeneità di metodologia di rilevamento del traffico che contraddistingue questo Piano rispetto al precedente, da cui consegue l'impossibilità di fare paragoni fra i dati dei due Piani, per cui non si capiscono i risultati eventualmente ottenuti adottando il precedente Piano;Preso atto dell'obiettivo del 10% di riduzione del traffico che questo PUT si pone e che nella previsioni si sostanzia soltanto nella razionalizzazione del trasporto collettame in centro, nonché nella modifica di alcuni percorsi periferici di ATAF;Considerato altresì che l'attuale Piano non prevede l'apertura dei cantieri nei prossimi 24 mesi, data entro la quale dovrà essere presentato il nuovo Piano;RILEVATO CHE:ATTRAVERSAMENTO CITTA' Una percentuale estremamente rilevante di veicoli che si riversa sui viali, lo fa solamente per ragioni di attraversamento della città; altri automobilisti, pur di non rimanere imbottigliati nel traffico cittadino, si sobbarcano la spesa e l'avventura del passaggio sui 23 Km del congestionato tratto Autostradale A1, Firenze sud - Firenze nord;la mancata realizzazione di un reale attraversamento che aggiri la città , ovverosia l'assenza della tanto decantata tangenziale, è la vera principale ragione per la quale i "Viali di Circonvallazione" rappresentano ancora l'unica via di attraversamento del centro abitato, e che, pertanto, ogni soluzione qui ipotizzata appare comunque un palliativo che tampona il problema ma non sarà mai in grado di risolverlo;inoltre, come ben è evidenziato al paragrafo 1.2 criticità oggettive, le immancabili congestioni del nodo Stazione S.M.N. – Fortezza da Basso – Porta al Prato, l'interconnessione tra l'arco dei Viali e la viabilità di collegamento con gli importanti settori urbani a nord e ad ovest, "si presentano immancabilmente non appena venga a mancare l'opera di presidio e di controllo esercitata dalla Polizia Municipale".SICUREZZA STRADALE Nelle intersezioni stradali accadono il 60% dei sinistri che sono considerati quasi come un fenomeno fisiologico, solo in parte migliorabile tramite futuri aggiustamenti ai tempi dei semafori o alla creazione delle "rotonde" ed altri accorgimenti, accorgimenti non idonei a scongiurare la conflittualità esistente fra corsie preferenziali ATAF e la viabilità privata;Molti incidenti sono dovuti ad incroci con semafori per la cattiva abitudine di molti di passare col colore giallo, abitudine da scoraggiare con il presidio dei Vigili Urbani;La condizione pessima del manto stradale contribuisce non poco all'incidentalità dei mezzi a due ruote e che a prescindere dalle effettive circostanze casuali (cedimenti del manto stradale ecc), spesso assistiamo a lavori di asfaltatura conseguenti ai più svariati interventi, che presentano lacune e difetti tali da rendere insicure e potenzialmente pericolose alcune strade cittadine;POLIZIA MUNICIPALE La Polizia Municipale, importante risorsa per la città, la cui professionalità, è svilita dalla necessità di presidiare la Z.T.L. con grande dispendio di personale, trascura spesso altre operazioni prioritarie, che spaziano dalla rassicurante presenza sul territorio, alla prevenzione e sanzione di comportamenti scorretti;analoga considerazione può essere fatta per le figure dei "controllori della sosta", soggetti assunti appositamente dalla controllata Firenze Parcheggi, per irrorare sanzioni di solo divieto di sosta, attraverso le quali il Comune di Firenze ristorna alla controllata Firenze Parcheggi, parte delle multe irrorate dai dipendenti di questa società, metodo che spinge gli zelanti vigilini a sanzionare anche in maniera errata, dato che il comune paga comunque la percentuale, con un'operazione commerciale discutibile, invece che investire la somma della "provvigione", che passa alla società controllata, nel potenziamento numerico della Polizia Municipale, rafforzando in questo modo la presenza di un Corpo specializzato ed altamente professionale, nel controllo del territorio, controllo che appare insufficiente, soprattutto lungo alcuni nodi cruciali della viabilità cittadina, e potenziando la presenza del "Vigile di Quartiere" per adesso figura aleatoria ;ZONA A TRAFFICO LIMITATO La ZTL distoglie importanti risorse umane comandate al suo controllo e impedisce che la circolazione dei veicoli possa dirottarsi su strade interne ad essa, uniche alternative alla sola via di scorrimento rappresentata attualmente dai Viali;la congestione della viabilità, già presente negli anni passati, con l'attuazione dei futuribili lavori stradali continuerà a peggiorare, e non esiste ovonda che aiuti a razionalizzare direttrici di traffico intersecanti fra loro, quando la quantità di mezzi che occupa la sede stradale è superiore alla possibilità pratica di smaltimento delle strade stesse;in questo contesto, se effettivamente la scelta dell'Amministrazione è quella di limitare l'uso del mezzo privato nella Z.T.L, dovrebbe essere in grado di offrire alternative valide all'uso del mezzo privato;la realizzazione di strade alternative ai viali, diminuirebbe il numero di veicoli in circolazione sui viali, con conseguente fluidità di marcia e diminuzione delle sostanze inquinanti;per il traffico di "attrazione" finalizzato all'avvicinamento al centro, andrebbero create quelle infrastrutture adeguate come parcheggi a ridosso della Z.T.L., ma anche interni ad essa, per soddisfare la crescente domanda di sosta, senza dimenticare ma anzi valorizzando i parcheggi esistenti nella zona interdetta alla circolazione, che a causa di restrittive norme di accesso, dispongono di numerosi posti liberi ma inutilizzabili. ;la realizzazione dei parcheggi dovrà consentire di togliere dalle strade le auto dei residenti nella ZTL soprattutto dalle strade principali usate dai mezzi pubblici;PARCHEGGI E SOSTA Il servizio di trasporto pubblico collettivo è inadeguato alle esigenze di mobilità dei cittadini, le piste ciclabili sono insufficienti in quantità e qualità, ma soprattutto considerato che la circolazione stradale deve essere necessariamente considerata come movimento e sosta, mancano nel territorio comunale e soprattutto nel centro storico, parcheggi per le bici, bici che per questo, vengono sistemate solitamente sui marciapiedi, e in qualsiasi altro luogo di regola vietato dal Codice della Strada;le statistiche riportate dal Piano che indicano di come l'automobilista "sprechi" il 40% del tempo totale di viaggio casa - lavoro nella ricerca del parcheggio, e, non a caso, i parcheggi della controllata Firenze Parcheggi sono quasi sempre completi e impossibilitati a soddisfare la domanda di sosta;il nuovo Piano Parcheggi e Sosta, assomiglia molto ad uno spot pubblicitario, denso di notizie e piantine sui luoghi di sosta gestiti dalla Firenze Parcheggi, e saturo di giustificazioni imprenditoriali sul prossimo aumento delle tariffe programmato, sostituisce in concreto il concetto road pricing con quello di park pricing.Nell'ambito di applicazione di queste tariffe, trova particolare sconforto la giustificazione che questi aumenti contribuiranno alla "possibilità di utilizzo alternativo a quello delle targhe alterne", quasi ad ammettere che le persone con una certa disponibilità finanziaria, potranno (pagando) parcheggiare e circolare (e inquinare), al contrario delle classi più deboli che saranno costrette a spostarsi esclusivamente con i mezzi pubblici;PORTE TELEMATICHE Le stesse Porte Telematiche, di antica memoria, scompaiono dal nuovo Piano, senza assolutamente fornire previsioni sulla loro attuazione e sulle modalità del loro utilizzo ed ancora oggi non sappiamo se e quando partiranno, chi pagherà e quanto i pass, come sarà consentito l'accesso ad alcune categorie di automobilisti, se la loro tecnologia sia ormai obsoleta; forse proprio per questo pietosamente il nuovo P.G.T.U. non ne fa cenno;TRASPORTO PUBBLICO SU GOMMA Per quanto riguarda il trasporto pubblico su gomma, il riordino logistico della risorsa non può prescindere dal ripensare tutti i capolinea. Appare ovvio che i capo linea dovrebbero essere dotati di parcheggi scambiatori. Questo soprattutto per le linee extraurbane, arrivando a ipotizzare che non si collegano quei comuni che non mettono a disposizione parcheggi scambiatori. Inoltre è dovere di ATAF essere presente con corse con frequenza inferiore all'attuale (10-15 miniti) per poter effettuare un vero servizio alternativo all'uso dell'auto privata, E' altrettanto urgente e inderogabile la riconversione degli attuali veicoli con mezzi a basso impatto ambientale;I mezzi Pubblici di trasporto pubblico collettivo, (A.T.A.F., Lazzi, Sita ecc.), sono fra i maggiori produttori di alcune sostante inquinanti;Dei 447 veicoli A.T.A.F. circolanti, è stata prodotta una lista di mezzi: a gasolio (293), a metano (64), a gasolio bianco (64) ed elettrici (26), mentre non sono riportati dati per gli altri gestori, Lazzi Sita, Linea ecc., eppure anche queste società sono ben configurabili come trasporto pubblico e forniscono il loro contributo sull'emissione di pericolose sostanze inquinanti;l'inadeguatezza di un trasporto pubblico su gomma che non riesce a soddisfare le esigenze degli utenti;TRASPORTO SU FERROL'ininfluente presenza del servizio ferroviario (0.5% dei pendolari) nel sistema di trasporto pubblico che comporta unae situazione penalizzante per Firenze anche alla luce dei molti interessi fra le parti legati alla TAV;IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO A: Dare concreta attuazione alla previsione, contenuta all'interno del programma del Sindaco – e fino ad ora rimasta solo uno spot – dell'attraversamento della città con una tangenziale nord Varlungo-Castello, senza prendere per vero l'aumento di veicoli in entrata da Viale Guidoni come frutto dell'uso della Autosole per spostarsi da Est a Ovest, ma di considerare questo dato come logica conseguenza dei lavori di Via Baracca; Incentivare la sosta nei parcheggi pubblici e privati, attraverso una politica che non penalizzi la sosta con tariffe esose, bensì adoperarsi per mantenere e/o ripristinare prezzi accessibili, in particolare nei parcheggi ove la macchina viene lasciata a lungo, invertendo la tendenza che si ravvisa nel PGTU e che è volta ad introdurre una forte penalizzazione della sosta nei parcheggi pubblici, con tariffe accessibili soltanto a persone con una certa disponibilità finanziaria;Recuperare la diffusa disponibilità di risorse esistenti in spazi privati (soprattutto di piccole dimensioni, come rimesse e garage, ma anche di dimensioni medio grandi, come alcuni parcheggi aziendali), così come letteralmente recitava il PGTU del 1998, rendendo accessibili tutti gli spazi sosta all'interno delle autorimesse localizzate in ZTL, partendo dal presupposto, contrario rispetto alle politiche portate avanti sino ad oggi, che è molto più inquinante un'autovettura che continua a circolare alla ricerca di un posto alle porte della ZTL, piuttosto che di una che entra all'interno della stessa solo per arrivare ad un parcheggio; Valutare la possibilità di creare direttrici interne di attraversamento nell'attuale ZTL, rigidamente controllate dalla Polizia Municipale, che costituiscano, soprattutto in prossimità dei viali all'altezza dell'ovonda, valide alternative a questi ultimi, assumendo, come presupposto, che la ZTL non è un dogma, soprattutto nell'attuale situazione congestionata nella quale la città si trova e si troverà per ancora diversi anni; Non procedere alla stipula del contratto di servizio riguardante le Porte Telematiche con società Autostrade, alle attuale condizioni, ma anzi rescindere il rapporto che lega il Comune alla società suddetta, considerando che le condizioni proposte per i telepass e per il funzionamento e la gestione del sistema sono assolutamente penalizzanti nei confronti dell'Amministrazione e quindi per i cittadini; Promuovere alternativi sistemi di rilevazione rispetto a quelli dell'ARPAT, sui quali scientificamente studiare i provvedimenti da applicare e attivare con urgenza il controllo obbligatorio dei gas di scarico che appare caduto in disuso; Di continuare l'opera meritoria di realizzare corsie preferenziali solo nel senso del traffico, non solo per risolvere parzialmente il nodo di Porta a Prato, ma per velocizzare tutto il traffico, per ridurre gli incidenti, per debellare la pessima abitudine di coloro che usano le corsie preferenziali; Di pianificare il servizio di ATAF portando i capolinea al massimo verso l'esterno della città per aumentare il servizio e consentire lo scambio privato/pubblico più esternamente possibile alla città; Di ripensare a tutte le variazioni proposte sui percorsi ATAF, tenendo presente le richieste dei Consigli di Quartiere nella zona di Via Baracca, sopprimendo soprattutto l'uso di Via San Donato per la cervellotica pensata di una curva a 90° su Via Paganini, della corsia nel controviale del Sansovino, disegnandola in modo da non creare disagi alle scuole presente; di spostare il capolinea del 22 a Via Gemigniani, (poste settore Ovest) e del 20 a Castello come richiesto dal Quartiere 5; Di approfittare della riapertura della conferenza sui servizi per la stazione della Tav per ottenere un considerevole aumento dei treni nelle ore di punta dalle direttrici Pistoia-Firenze, Empoli-Firenze, Pontassieve-Firenze; Di impegnare le compagnie extracomunali ad effettuare il loro servizio all'intorno delle stazioni FS dei vari comuni contermini e non consentire più il loro arrivo a SMN; Di attivare rapidamente la linea ferrata di recente costruzione da Osmannoro a SMN, realizzando stazioni sia ad Osmannoro che a Peretola, ottenendo in tempi brevi, una vera opportunità da offrire in alternativa alla gomma pubblica e privata; Di attivare le numerose aziende pubbliche con più di trecento dipendenti a farsi carico di bus aziendali che partendo da parcheggi scambiatori ubicati nel comuni contermini senza fermate intermedie, trasportino i lavoratori alla sede di destinazione. Queste aziende possono adoperarsi attivamente per ridurre le auto di quei lavoratori che lasciano la propria auto ferma per tutto il tempo di lavoro; Di attivare un servizio di taxi collettivo di collegamento da quei parcheggi scambiatori sopra detti per mantenerne il collegamento; Di attivare una ordinanza per impedire ai bus turistici non a basso impatto ambientale di entrare in città rinunciando alla macchinosa ipotesi di usare mezzi pubblici come scambiatori dai Check Point.