Social forum, Comunisti Italiani: «Aver chiuso i negozi durante il raduno è stato un grave errore. Il Comune verifichi eventuali comportamenti illegittimi»

«Aver chiuso i negozi durante il Forum Sociale Europeo è stato un grave errore. Persino il prefetto, l'11 ottobre scorso, aveva consigliato ai commercianti di restare aperti». Lo hanno detto il capogruppo dei Comunisti Italiani Nicola Rotondaro ed i consiglieri Lorenzo Marzullo e Luca Pettini.«E' inaccettabile che molti esercizi di pubblica necessità come i bar e gli alimentari - hanno proseguito i Comunisti Italiani - abbiano deciso di abbassare le saracinesche. I fatti hanno ampiamente smentito le previsioni di chi, come il presidente della Confcommercio Soderi, aveva invitato alla serrata».«Vogliamo però ringraziare la presidente della Confesercenti Ippoliti per l'atteggiamento tenuto in questo giorni - hanno proseguito Rotondaro, Marzullo e Pettini - da parte nostra abbiamo presentato un'apposita interrogazione per sapere se commercianti che hanno deciso di chiudere hanno chiesto l'autorizzazione al Comune».«Molti esercenti - si legge nell'interrogazione, che è stata firmata anche dalla capogruppo di Rifondazione Comunista Monica Sgherri - hanno anche oscurato le insegne e gli ingressi dei negozi». Per questo i firmatari del documento chiedono di sapere se «in base a quali normative il Comune abbia concesso le autorizzazioni» e, nel caso non siano state rilasciate, «come intende il Comune sanzionare il comportamento illegittimo dei commercianti». (fn)