Esposito (presidente commissione urbanistica): «Un'area attrezzata per lo spettacolo viaggiante. Subito una soluzione transitoria per i 300 giostrai»
«Firenze deve avere un'area attrezzata per lo spettacolo viaggiante. Ci vuole subito una soluzione transitoria in grado di garantire il lavoro a 300 giostrai, ma è anche necessario programmare un futuro di certezze». E' quanto ha dichiarato il presidente della commissione urbanistica e consigliere dei DS Vincenzo Esposito secondo il quale «la protesta delle 64 ditte che danno lavoro a circa 300 persone dello spettacolo viaggiante è ampiamente giustificata».«Per motivi diversi - ha sottolineato Esposito - a Firenze si è venuta a determinare una situazione che emargina e nega il diritto al lavoro degli operatori dello spettacolo viaggiante. Le giostre, oltre che un'attività economica da tutelare come tutte le altre, sono una forma di ricreazione che deve trovare ospitalità all'interno della città. Faccio davvero fatica a considerare le giostre come un'attività "inquinante" e incompatibile con il rispetto dei valori monumentali, storico-artistici e paesaggistici della città, e quindi da espellere, solo per fare un esempio, dal parco delle Cascine, o per essere precisi dal piazzale delle Cascine al viale della Tinaia, o dalle piazze del centro storico. Il Consiglio comunale, già nel precedente mandato amministrativo, si è occupato della questione, approvando all'unanimità una mozione che chiedeva di individuare nell'ambito del territorio comunale un'area da destinare, previa idonea attrezzatura, allo svolgimento delle attività dello spettacolo viaggiante. Purtroppo sono passati alcuni anni e oggi siamo ancora all'anno zero».«Ora non è più possibile perdere altro tempo - ha concluso il presidente della commissione urbanistica - in via transitoria occorre garantire ai giostrai la possibilità di svolgere la loro attività, dando loro, per l'ultima volta, l'autorizzazione di montare le giostre nel piazzale delle Cascine. E' una soluzione di buon senso che spero trovi l'accordo anche del soprintendente Valentino. La garanzia che questa sarà una soluzione transitoria, valida solo per questa stagione deve darla la giunta comunale, assicurando tempi certi e brevi per la individuazione, la pianificazione e l'attrezzatura di un'area idonea alle attività dello spettacolo viaggiante. Il momento, tra l'altro, è propizio perché è in corso il lavoro per la redazione del nuovo strumento urbanistico generale del Comune e perché è all'ordine del giorno l'attività di pianificazione e per la costituzione del soggetto gestore dell'area, che comprende territori di qua e di là d'Arno, denominato parco di Firenze, Cascine e Argingrosso. Il processo così delineato può venire aiutato dalla sensibilità su questo tema dimostrata anche da esponenti della coalizione di centrodestra, come la consigliera Bianca Giocoli, che chiede giustamente di assicurare un futuro, anche nella nostra città, a "chi fa divertire i bambini di tutto il mondo con giostre colorate e bruchi-mela"». (fn)