Agostini (presidente commissione sanità): «La mobilità pedonale e ciclabile diventi una priorità»
«Ci dobbiamo impegnare di più perché la mobilità elementare diventi una priorità per questa amministrazione". Lo ha detto la presidente della commissione per le politiche sociali e della salute Susanna Agostini.«Trovo molto utile la proposta lanciata dal presidente della commissione urbanistica Vincenzo Esposito - ha aggiunto l'Agostini - di una "lobby" di consiglieri a favore della mobilità pedonale, ciclabile e a garanzia di percorsi per le persone disabili. Potremo fattivamente concretizzare questo nostro impegno, sia in occasione del dibattito in Consiglio comunale sul piano generale del traffico che all'appuntamento per la quinta edizione di "Ciclicità", sabato prossimo nel Salone dei Duecento. Firenze è una città dove "passeggiare col naso ritto" è un dovere oltre che una gioia per gli occhi e per i pensieri. Lo sanno bene i bambini e soprattutto i nostri concittadini più anziani. La mobilità elementare, può costituire quel filo rosso che tiene unita la città e che la rende accessibile e amichevole. Un filo rosso che non si contrappone e contraddice il necessario processo di ammodernamento infrastrutturale di Firenze, che non nega il cambiamento della città attraverso i grandi cantieri, ma che accompagna quel cambiamento tenendo sempre in primo piano i valori di pari opportunità di accesso e di prospettiva di non inquinamento, finendo per dare un segno sempre più a misura di uomo all'intero processo».«Il piano strategico - ha concluso la presidente della commissione sanità - prevede una "rete di mobilità elementare" e la assume la raccomandazione di "obiettivo salute per i fiorentini" insieme ad altre importanti scelte di sicura rilevanza politica da poter realizzare in questa legislatura. Facciamo rinascere una città che possa essere in grado di assicurare la mobilità di pedoni e di bravi e attenti ciclisti. Un progetto per la mobilità elementare effettivamente agito avrebbe anche il valore, di poter essere compreso da piccoli e grandi. Serenamente diffuso in tutta la città, un miglioramento percepito dall'intero universo dei cittadini e degli utenti di Firenze. Oltre alle importanti grandi opere penso, sono possibili anche micro interventi diffusi, che se ben studiati potranno facilitare quell'autonomia individuale nella vita quotidiana di giovani ed anziani e disabili che oggi ancora subisce qualche rischio. Schieramoci dunque, sempre più, dalla parte di chi vuole una città attiva vivace e libera dal ferro e dall'inquinamento». (fn)