Fittante (Insieme per l'Ulivo): «Stop al massacro del popolo palestinese. Il Comune si esprima su questo dramma»

«Il massacro di civili perpetrato sistematicamente da Sharon ed il suo esercito non sono più tollerabili e si avvicinano ad un sterminio in massa». E' quanto sostiene Giovanni Fittante, capogruppo di "Insieme per l'Ulivo in Toscana" che sulla questione ha anche presentato un ordine del giorno.«Tutti quanti abbiamo il dovere di intervenire e di fare qualcosa - ha aggiunto Fittante - soprattutto, l'amministrazione comunale visto la tradizione di città di pace e di dialogo tra i popoli di Firenze. A questo punto la scusa usata da Sharon di combattere il terrorismo non è più credibile. Non è con queste azioni inumane che si combattono gli atti terroristici di Hamas ma con la politica, partendo dal ritiro dei territori occupati, dividendo i due Stati e dando una prospettiva di sviluppo e delle condizioni di vita civili al popolo palestinese».«Il terrorismo - ha proseguito l'esponente ulivista - va condannato fermamente, sia quello estremista di Hamas sia quello di stato praticato da Sharon e dal suo esercito. Il popolo di Israele dovrebbe ribellarsi a questa azione violenta e cieca che finirà solo col far pagare al popolo stesso un prezzo ancora più grande di quello che sta attualmente pagando».«La comunità internazionale - ha concluso Fittante - deve intervenire per far rispettare le risoluzioni dell'Onu non solo quelle nei confronti dell''Iraq ma anche quelle nei confronti di Sharon. Non si possono, infatti, usare due pesi e due misure». (fn)Questo il testo dell'ordine del giorno:"Per impedire il protrarsi delle inumani azionidi guerra contro il popolo palestinese"IL CONSIGLIO COMUNALERICORDATA la propria risoluzione n. 564 approvata nella seduta del Consiglio Comunale del 23 ottobre del 2000 "Per la pace nell'attuale conflitto israelo-palestinese";PRESO ATTO della volontà della maggioranza dei cittadini palestinesi e israeliani è quella del raggiungimento di una pace giusta e che a questa volontà deve essere dato luogo, spazio e possibilità di essere finalmente realizzata;VISTO il perdurare e l'aggravarsi della situazione medio-orientale, in un contesto internazionale come l'attuale, deve preoccupare l'intera umanità poiché potrebbe sfociare in un conflitto di più vaste proporzioni;CONSIDERATO che tutti quanti abbiamo il dovere di intervenire e di fare qualcosa per fermare il massacro di civili palestinesi perpetrato sistematicamente da Sharon e dal suo esercito;CONSIDERATO che la strategia e l'obiettivo del premier israeliano di delegittimare Yasser Arafat, concretizzatasi ultimamente con i due intollerabili "sequestri" del leader palestinese nel suo ufficio di Ramallah, rischia di portare il conflitto palestinese ad un punto di non ritorno le cui conseguenze sarebbero disastrose per tutto il mondo;CONSIDERATO che il terrorismo è un grave fenomeno che deve essere combattuto con tutti i mezzi sia quello degli estremisti di Hamas sia quello dell'esercito israeliano perché, in ogni caso, fa vittime tra la popolazione civile, sia israeliana sia palestinese;CONSIDERATO che Firenze si è sempre qualificata per la sua tradizione di città democratica che ha espresso negli anni una cultura di pace e di civile convivenza;CONSIDERATO che Firenze, per il ruolo che ricopre, deve fare la sua parte, e cioè tornare ad essere città che favorisca il dialogo e la collaborazione con l'altra sponda del Mediterraneo;CONSIDERATO che Firenze si è già candidata ad ospitare importanti incontri sul tema della pace in Medio Oriente;CONSIDERATA inoltre la sensibilità dimostrata dal Sindaco di Firenze su tali temi e la sua disponibilità ad impegnarsi per una soluzione di dialogo e di pace;PRESO ATTO delle risoluzioni ONU 242 e 338 e degli accordi di Oslo che prevedono il ritiro delle truppe israeliane dai territori occupati;ESPRIME VIVA PREOCCUPAZIONEcirca le inumani azioni di guerra portate avanti da Sharon e per i gravi atti terroristici degli estremisti di HamasCONDIVIDE LE RISOLUZIONI DELL'ONUche impongono a Sharon di fermarsi e di ritirare le truppe del suo esercito dai territori palestinesi;AUSPICA che le azioni militari di Sharon contro il popolo palestinese ed il suo leader Arafat lascino il passo alla politica, partendo dal ritiro dell'esercito israeliano dai territori palestinesi; dividendo i due Stati; dando una prospettiva di sviluppo e delle condizioni di vita civili al popolo palestinese; che le autorità palestinesi si impegnino sempre di più contro i terroristi estremisti di Hams per bloccare gli attentati ai danni del popolo israelianoSI IMPEGNA A MOBILITARSIperché la Comunità Internazionale intervenga per far rispettare le risoluzioni dell'ONUIMPEGNA IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALEad inviare tale documento al Presidente della Repubblica, ai Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, al Presidente del Consiglio dei Ministri, all'ONU, alla Unione Europea, all'Ambasciata di Israele in Italia, al delegato generale dell'Autorità palestinese in Italia, al Presidente della Regione Toscana, al Presidente della Provincia di Firenze, ai Sindaci dei Comuni della Provincia di Firenze e agli organi di informazione."