Convegno sui diritti globali, il sindaco Domenici: "Le istituzioni locali al centro della costruzione della nuova Europa. A Firenze grande occasione di dialogo"
Un ringraziamento ai 170 rappresentanti degli enti locali che partecipano al convegno; la necessità di ribadire il ruolo delle istituzioni locali nella costruzione della nuova Europa; un appello perché da Firenze esca un rinnovato appello all'Onu perché valorizzi il ruolo delle città nella costruzione della pace; infine l'auspicio che questa iniziativa, strettamente collegata al Forum Sociale Europeo che si aprirà fra tre giorni, possa portare ad un fecondo dialogo fra i movimenti e le istituzioni. Sono questi i temi che ha toccato il sindaco di Firenze e presidente dell'Anci Leonardo Domenici nel suo intervento di apertura del convegno "Le autorità locali europee per i diritto globali e l'inclusione sociale" che si aperto oggi pomeriggio in Palazzo Vecchio, presenti fra gli altri il presidente della Regione Toscana Claudio Martini, i sindaci di Nanterre, Sarajevo, Belgrado, della città russa di Sochi, il sindaco di Porto Alegre Joao Verle, il presidente del della Provincia di Bologna Vittorio Prodi."Pensavamo da tempo a questo appuntamento, in cui gli enti locali si confrontano sul tema dei diritti globali ha detto Domenici - Abbiamo deciso di collocare questa iniziativa alla vigilia del Forum Sociale Europeo che si terrà qui fra pochi giorni, e credo che questa di Firenze possa essere un'occasione importante. Sia per i movimenti che costituiscono il Social Forum, nel loro processo di maturazione del rapporto con le istituzioni locali, sia per le istituzioni locali, perché sappiano aprirsi ai grandi e importanti temi che sono alla base di questi movimenti. Questo naturalmente con la distinzione dei ruoli e in una dimensione costruttiva di confronto e di dialogo".Venendo più direttamente ai temi del convegno, Domenici si è prima soffermato sul tema della costituzione europea. "Nell'ambito della costruzione della nuova Europa noi dobbiamo riuscire a far sentire il nostro peso, altrimenti in questo processo rischierà di mancare un elemento essenziale: il riconoscimento delle istituzioni locali. Oggi nell'Unione Europea il 70 per cento dei cittadini vive in centri con più di 100mila abitanti: basterebbe questo dato a spiegare quanto è importante il ruolo e il peso delle città. Quando nella nuova costituzione europea si parla del principio di sussidiarietà, questo principio deve valere non solo in senso orizzontale, ovvero nel rapporto fra gli stati, ma anche in senso verticale: assumendo quindi la dimensione dei Comuni come elemento fondante, portando le decisioni al livello amministrativo e quindi più vicino al cittadino, che deve essere soggetto primario delle scelte".Il secondo punto toccato dal sindaco Domenici è quello della dimensione economica e sociale. "L'Europa sta facendo i conti con i problemi del welfare: problemi che non possono essere risolti con lo smantellamento dello stato sociale, in una logica puramente neoliberista - ha dichiarato - Questo sarebbe la negazione di ciò che sta alla stessa base delle tradizioni europee. In questo ambito, assume un ruolo fondamentale la dimensione locale, in uno sviluppo economico sostenibile ed equilibrato che abbia come protagonisti gli stessi cittadini. E' la strada per esempio dei piani strategici, che è stata intrapresa da città come Barcellona, Bilbao, la stessa Firenze. Le istituzioni locali sono fondamentali anche di fronte al problema della gestione dei servizi pubblici locali. A questo proposito, io non sono contrario a che soggetti privati possano essere coinvolti nel settore, ma credo che sia da respingere la logica delle privatizzazioni: la proprietà di reti e strutture deve restare pubblica".Terzo tema dell'intervento del sindaco quello della dimensione internazionale. "Dobbiamo rilanciare il ruolo delle istituzioni locali ha detto per fare della pace uno degli obiettivi essenziali della rete di cooperazione internazionale che deve svilupparsi fra le città. Sarebbe bello se da questo incontro uscisse un impegno comune e un rinnovato indirizzo all'Onu perché valorizzi le città, per costruire una rete resistente di rapporti fra i popoli, con una diplomazia che parta dal basso'. Per dare alla cooperazione internazionale un importante valore di carattere economico, perché a partire dalla specificità e dalla identità storica di ciascuno, si possa contribuire allo sviluppo degli altri".Infine il sindaco ha ribadito il legame che unisce il convegno di Palazzo Vecchio con il prossimo Social Forum Europeo, ha sottolineato l'importanza di questa occasione ed ha ricordato le parole della lettera aperta scritta ai cittadini di Firenze: "Ho chiesto alla città di mostrare a se stessa e al mondo la sua anima vera, fatta di ospitalità, accoglienza, cultura e civiltà. Io chiedo a chi viene da fuori di rispettare Firenze e i suoi abitanti, di vederla per quello che è: una città universale, un patrimonio che appartiene all'umanità intera". (ag)