"La nascita dell'Opera da Firenze nel mondo". Presentato Cd-rom per i 400 anni della nascita del Melodramma

A distanza di quattro secoli dall'invenzione del Melodramma, avvenuta alla corte medicea a Firenze intorno al 1600, il Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Quarto Centenario della nascita dell'Opera ha riunito alcuni fra i più noti esperti della storia del melodramma, per rievocare i fasti della nascita della forma d'arte più rappresentativa della civiltà italiana, insieme al suo irradiarsi dalle corti e dai teatri pubblici italiani verso le grandi capitali di tutta Europa.Per documentare lo svolgimento e le realizzazioni delle celebrazioni e allo stesso tempo fornire uno strumento divulgativo sulla nascita del Melodramma e sul suo irradiarsi da Firenze in tutta Europa nel corso del Seicento, è stato realizzato il Cd-rom "La nascita dell'Opera Da Firenze nel mondo"."Oggi, a conclusione delle celebrazioni per il Melodramma, è il momento di stilare un bilancio. Credo che il Comitato Nazionale abbia lavorato in modo positivo, in un'attività che ha fatto percepire la centralità di Firenze in questa vitalissima forma artistica – ha commentato l'assessore alla cultura Simone Siliani -. Mostre, studi e ricerche sono stati molto importanti. Credo si sia raggiunto un ottimo livello anche per quello che riguarda le celebrazioni. L'Italia e Firenze in particolare sono stati i luoghi dove il Melodramma è nato e si è sviluppato".Il Comitato Nazionale, negli anni scorsi, ha organizzato 17 eventi tra spettacoli, concerti, convegni e due grandi mostre che hanno documentato e rievocato gli spettacoli e i protagonisti del primo secolo di vita dell'opera.Il Cd-rom, a cura di Luciano Alberti con la collaborazione di Eleonora Negri, è allegato, come omaggio, al mensile AMADEUS, in edicola nel mese di novembre 2002.Il Cd-rom si articola in cinque parti: Celebrazioni, Musica e teatro in Italia dal cinquecento al seicento, l'Opera dalle Corti alle Sale pubbliche dall'Italia all'Europa, Schede tecniche, Cronologia. (uc)PALAZZO VECCHIO, 31 Ottobre 2002