Un protocollo d'intesa per sperimentare un nuovo modello di assistenza ai malati di Alzheimer

Una rete di servizi integrati per migliorare l'assistenza ai malati di Alzheimer e per ritardare il loro ricovero nelle strutture. E' il progetto Mira (Modello integrato di rete per l'Alzheimer) che vede il coinvolgimento dei comuni di Firenze e di Sesto Fiorentino, dell'Azienda sanitaria locale, del dipartimento di Psicologia dell'Università di Firenze e dell'Associazione italiana malattia di Alzheimer (Aima). Oggi i soggetti hanno firmato il protocollo d'intesa che prevede la sperimentazione di questo modello integrato per la pianificazione e la gestione integrata dell'assistenza a lungo termine dei malati. L'obiettivo è migliorare la qualità dell'offerta rivolta ai pazienti affetti da questa patologia modulando i servizi a seconda del bisogno. Nel corso della malattia si presentano infatti esigenze diverse che richiedono un intervento appropriato e improntato alla flessibilità, intervento che non sempre la rete dei servizi è in grado di fare e che spesso determina il ricovero del malato nelle strutture. Il progetto Mira vuole quindi individuare le soluzioni più valide ed efficienti e fornire un intervento tempestivo di informazione, orientamento e sostegno delle famiglia in modo da migliorare la qualità della vita del nucleo familiare della persona affetta da Alzheimer. In concreto nei due distretti in cui verrà sperimentato il progetto sarà attivato un percorso tipo in grado di assicurare assistenza al malato in tutte le fasi della patologia mediate l'utilizzo ottimale di tutti gli strumenti disponibili sul territorio. Elemento fondamentale è il contatto tempestivo con le famiglie dei malati per la costruzione di modalità di salvaguardia del nucleo familiare e per la costruzione di relazioni con i servizi sociali.La sperimentazione durerà 18 mesi al termine dei quali verrà effettuata una valutazione dei risultati e successivamente il modello verrà esteso a tutto il territorio dell'Azienda sanitaria fiorentina. Oltre all'impegno economico dei soggetti firmatari del protocollo, è previsto un finanziamento della Regione Toscana. (mf)