Social Forum, documento dei capigruppo della maggioranza: «Sia occasione di dibattito plurale. No alle strumentalizzazioni e al clima di tensione»

Queesto il testo del documento firmato dai capigruppo della maggioarnza:Firenze si appresta ad ospitare la sessione europea del Forum Sociale, un'occasione di dibattito promossa da numerose associazioni e movimenti di diversa ispirazione politica, culturale e religiosa, vertente sul tema della cosiddetta "globalizzazione".Più propriamente i numerosi forum e workshop previsti saranno sede di discussioni e analisi che si prefiggono di affrontare e proporre punti di vista condivisi su come rendere il processo di globalizzazione in atto più democratico, più rispettoso delle identità locali, dei diritti dei cittadini e dei lavoratori, delle risorse ambientali del pianeta. "Un altro mondo è possibile" è lo slogan che anima questa occasione, come le precedenti che l'hanno originata svoltesi a Porto Alegre: un mondo in cui, auspicabilmente, siano rimosse o quanto meno ridotte le atroci disuguaglianze tra quei due terzi di abitanti della Terra che vive in povertà o in condizioni di assoluta indigenza, ed il rimanente terzo che invece detiene o controlla i due terzi delle risorse economiche ed energetiche dell'intero pianeta.Questo evento, per le motivazioni che lo animano e per la pluralità dei soggetti che vi parteciperanno a vario titolo, merita di essere seguito. Non tutte le opinioni e le proposte che vengono oggi avanzate nel merito del dibattito trovano posizioni univoche. Nondimeno, il Forum Sociale Europeo si pone come momento rilevante di confronto tra opinioni e soluzioni diverse su un tema di importanza cruciale per le sorti del pianeta.La tradizionale ospitalità e vivacità culturale della città è messa alla prova in questa occasione: Firenze e i fiorentini risponderanno positivamente.Il lavoro di organizzazione che ha preceduto il Forum Sociale Europeo ha visto la collaborazione delle tante associazioni organizzatrici, delle Istituzioni locali, dei rappresentanti dello Stato a partire dal Prefetto e dal Questore. Questa collaborazione è il frutto della reciproca fiducia che ha animato tutti questi soggetti, ed è la migliore garanzia affinché tutto si svolga in modo ordinato e pacifico, con reciproca soddisfazione per coloro che parteciperanno attivamente al Forum e per la città.Come confermato dallo stesso Ministro dell'Interno nel recente dibattito alla Camera, questo evento non ha nulla a che vedere con il vertice dei G8 svoltosi a Genova nel luglio 2001. Non sembrano esservi, ad oggi, motivi per ritenere fondate le paure relative a violenze e danneggiamenti, da qualunque parte possano provenire.Nondimeno, è chiaro che quando si radunano migliaia di persone in un arco di tempo limitato e su un'area ridotta, non si possono escludere del tutto i rischi connessi con la presenza di provocatori o di limitate frange non animate da spirito pacifico. Per questo, nell'interesse dello stesso Forum e della città, è comunque auspicabile la massima vigilanza da parte delle forze dell'ordine e delle stesse organizzazioni che lo hanno promosso, onde individuare ed emarginare eventuali soggetti che nulla hanno a che vedere con questo evento.Sono considerazioni che si rendono necessarie solo perché una campagna politica e di stampa, in parte faziosa e strumentale, in parte poco attenta o del tutto ignara dei reali connotati dell'evento, sta alimentando un clima di tensione in larghissima parte destituito di fondamento, facendo leva sulle paure di alcuni ambienti cittadini, sull'onda di un populismo demagogico che getta discredito su chi lo agita.Ignorando le elementari regole istituzionali e democratiche, sono state perfino chieste "le dimissioni preventive" del Presidente della Regione Toscana e del Sindaco di Firenze nel caso si dovessero verificare incidenti, come se da loro dipendesse l'ordine pubblico e disconoscendo il grande sforzo di organizzazione e di collaborazione profuso con la Prefettura; e c'é chi si ostina a pensare che la sede e lo stesso Forum possa essere deciso a maggioranza, con un voto parlamentare o con un referendum, ignorando che la Costituzione tutela il diritto di manifestare e di esprimere liberamente le proprie opinioni pubblicamente e che quindi questa libertà non può essere limitata da qualsivoglia voto.Nell'esprimere solidarietà al Sindaco di Firenze e al Presidente della Regione Toscana per tutti i motivi suddetti: auspichiamo che il Forum Sociale Europeo mantenga nel suo svolgimento i presupposti di libero, plurale e fecondo dibattito su "quale globalizzazione" e veda perciò una larga partecipazione anche di fiorentini e toscani, nel solco della tradizione di apertura della nostra città; facciamo appello ai cittadini di Firenze, alle associazioni, ai soggetti economici, alle forze politiche, affinché diano un contributo positivo allo svolgimento di questo evento, partecipando alle sessioni del Forum o comunque favorendo l'instaurarsi di un clima sereno e collaborativo con gli organizzatori, con gli ospiti italiani e stranieri, con le forze dell'ordine chiamate a vigilare sulla sicurezza di tutti; invitiamo l'opinione pubblica e i commentatori a valutare con maggiore attenzione il senso effettivo del Forum Sociale Europeo, i cui risvolti per l'ordine pubblico e per la sicurezza della città, dei suoi manufatti e monumenti, appaiono ad oggi contenuti entro i normali limiti di un evento particolarmente partecipato; respingiamo le strumentalizzazioni politiche e le campagne palesemente faziose che mirano a creare un artificioso clima di tensione e di allarme in città, e che sul piano politico riteniamo di denunciare nettamente come un tentativo maldestro, ma pericoloso per la tenuta democratica della città e del Paese, di limitare libertà costituzionalmente tutelate.I capigruppo di maggioranzaUgo CaffazRiccardo BasosiLuigi MorelliGianni ContiAlessio PapiniNicola RotondaroVittorio FotiFirenze, 29 ottobre 2002»(fn)