Social Forum, Caffaz (DS): «Una grande occasione di dibattito. Il ministro Pisanu si assuma le sue responsabilità, basta con la demagogia della destra»
«Si ha la netta sensazione che molti commentatori non abbiano compreso quale sia la natura del Forum Sociale Europeo di Firenze: perché non leggono il programma dei dibattiti e dei gruppi di lavoro appena pubblicato? E' da apprezzare invece il livello della discussione promossa dalla rete plurale di associazioni che organizzano l'evento. E' una occasione di confronto e una ricchezza per la città che molti vogliono oscurare: a destra, evidentemente, dà fastidio o fa addirittura paura parlare dei disastri della globalizzazione senza regole». E' il commento del capogruppo dei DS Ugo Caffaz.«Perché da destra si insiste a porre esclusivamente l'accento sugli eventuali problemi di ordine pubblico? - si è domandato il capogruppo dei DS - si tratta di mancanza di argomenti nel merito della discussione sulla globalizzazione? O ciò risponde ad una precisa strategia che punta a creare un artificioso clima di tensione e a destabilizzare le istituzioni locali liberamente elette dai cittadini di Firenze e della Toscana?».«Agli articoli 17 e 21 - ha ricordato Caffaz la costituzione tutela la possibilità dei cittadini di riunirsi pacificamente e di manifestare le proprie idee, consentendo alla limitazione di queste libertà democratiche esclusivamente "per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica". Questa valutazione spetta al ministro dell'interno e al prefetto, non ad altri. Non meraviglia che alti esponenti della maggioranza di destra al governo del paese accreditino la possibilità che si possa impedire o comprimere questa fondamentale libertà sulla base di considerazioni che nulla hanno a che vedere con il dettato costituzionale o di pure supposizioni: purtroppo nel dna di molta parte di questa destra si annidano i geni della demagogia, dell'intolleranza, del razzismo, dell'autoritarismo. Dovrebbero cambiare il nome alla loro coalizione: Casa delle Libertà Negate».«In questa vicenda - ha concluso il capogruppo dei DS - ognuno si deve assumere le responsabilità che gli competono: agli organizzatori il compito di animare un dibattito libero e pacifico, emarginando i pochi violenti e coloro che alimentano un malinteso antagonismo; alle istituzioni locali quello di consentire tale evento, organizzando l'ospitalità e la logistica per ridurre al minimo i disagi che potrebbero essere arrecati alla città dalla presenza di tanti giovani; al ministro dell'interno quello di valutare i risvolti connessi con l'ordine pubblico e organizzare di conseguenza la vigilanza e l'eventuale azione di contrasto. Se dovessero esservi disordini, evenienza che sembra del tutto remota allo stato delle dichiarazioni del ministro Pisanu in parlamento, si dovrebbe dimettere chi ha la responsabilità politica della sicurezza e dell'ordine pubblico, non certo il sindaco e il presidente della regione Toscana che da mesi stanno pazientemente costruendo un percorso utile perché tale evento si possa svolgere in un clima sereno». (fn)