Pubbliacqua, Checcucci (AN): «Il bando manca di trasparenza. Un fatto grave sul quale dovranno esprimersi Sindaco e direttore generale»
«E' un bando che manca di trasparenza». E' il giudizio della consigliera di Alleanza Nazionale Gaia Checcucci sul bando di Publiacqua.«Quanto è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale - ha spiegato la Checcucci - rinvia ad un ulteriore "lettera di invito" alle varie aziende nella quale saranno disciplinate in modo dettagliato le modalità di presentazione dell'offerta. Ad oggi, quindi, non c'è nessun elemento perché possa essere esercitata una doverosa azione di controllo. Secretando le procedure di gara di fatto si sottrae al Consiglio comunale un'azione di controllo e di verifica che rientra nelle sue prerogative. Questo fatto è gravissimo e su quanto accaduto dovranno darmi spiegazioni scritte sia il sindaco che il direttore generale».«L'unica cosa certa che emerge dal bando - ha proseguito la consigliera di AN - è che la selezione del socio privato avverrà sulla base del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa attribuendo all'offerta economica un peso pari all'80% e a quella tecnica un peso pari al 20%, secondo modalità peraltro anch'esse secretate. In altre parole l'identikit del socio privato che emerge dalla bando è quella di un socio dotato sì di capitali ma senza l'imprenditorialità necessaria a gestire una società del genere ed a sviluppare reti idriche e fognature per ora molto carenti».«La procedura di gara - ha concluso la Checcucci - ha fatto sorgere animate polemiche, il comitato nazionale di vigilanza delle risorse idriche l'ha impugnata, la commissione europea l'ha definita illegittima. A maggior ragione non è opportuna la secretazione del bando, una decisione grave e assolutamente sbagliata. Non sarà sottraendoci gli atti che la battaglia di AN sarà fermata: entro novembre il Consiglio comunale sarà chiamato a pronunciarsi sulla mia mozione che chiede la revoca dell'affidamento a Publiacqua e la messa in gara del servizio, così come prevede la normativa italiana ed europea». (fn)