Bando Publiacqua, Toccafondi (ApF): «Inserire norme che tutelino gli utenti e non solo le casse comunali»
«Far gestire da una società privata il 40% di Pubbliacqua potrebbe rappresentare un errore gravissimo per i cittadini, se non si prevederanno norme in difesa dei consumatori». E' quanto sostiene il capogruppo di Azione per Firenze Gabriele Toccafondi secondo il quale «non è sempre detto che un privato sia utile a rendere il servizio più efficiente e competitivo nell'interesse dei cittadini».«Per fare un esempio - ha spiegato Toccafondi - l'acquirente privato potrebbe offrire una cifra ben superiore alle aspettative attuali, cosa di cui il Comune e Pubbliacque sarebbero molto contenti, però occorre anche tener presente che qualsiasi società privata ad un esborso maggiore deve far fronte con prezzi dei servizi più alti. A perderci in questo senso sarebbero solo i cittadini. Per questo nel bando di gara occorrono norme a tutela degli utenti e del servizio».«Publiacqua - ha concluso il capogruppo di Azione per Firenze - ha già annunciato aumenti tariffari a Firenze del 13% in bolletta, inoltre dal piano d'impresa che ha commissionato, emerge che in 20 anni è previsto il raddoppio degli introiti mentre i costi di gestione e manutenzione resteranno invariati, quindi ad un servizio uguale corrisponderanno aumenti dei costi. E' quindi ragionevole pensare da subito a norme che possano garantire gli utenti e non solo le casse comunali». (fn)