Lettera del ministro Lunardi sull'Alta velocità. Comune, Provincia e Regione: "Un nuovo incontro tecnico è superfluo. Nessun cambiamento per il nodo fiorentino"
Una lettera forse sconveniente nei tempi e nei modi ma che non sembra lasciar presagire la volontà del governo di rimettere in discussione il progetto dell'Alta velocità fiorentina.E' questa la valutazione concorde degli assessori ai trasporti e infrastrutture di Regione, Provincia e Comune di Firenze, Riccardo Conti, Mirna Migliorini e Gianni Biagi a proposito della lettera inviata dal ministro delle infrastrutture Pietro Lunardi al sindaco Leonardo Domenici e al presidente della Regione Toscana Claudio Martini."Del resto la richiesta di un ulteriore incontro tecnico - affermano gli assessori - appare del tutto superflua in quanto abbiamo già partecipato a numerose riunioni di tale natura, tutti gli interventi sono già previsti dal primo programma strategico e in realtà siamo solo in attesa di essere convocati dal ministro per concordare il testo dell'intesa quadro".Gli assessori affermano di essere così tranquilli che per il nodo fiorentino non cambierà niente, che per lunedì hanno organizzato presso il Consiglio Regionale una giornata di lavoro sull'Alta velocità, con la presentazione dei materiali e delle carte."Sarebbe incongruo precisano ancora - che nel momento in cui si è concluso il concorso per la progettazione della stazione dell'Alta velocità e sono state avviate alcune opere del nodo fiorentino si promuova una verifica tecnica per approfondire le scelte della conferenza di servizi del 1999, che si è conclusa con un atto decisionale definitivo in materia di tracciato e di attraversamento per il nodo fiorentino. L'Alta velocità resta una priorità a livello nazionale".A questo punto parlare di volontà da parte del governo di modificare il progetto del sottoattraversamento e della nuova stazione appare piuttosto come una forzatura da parte degli esponenti locali del centro destra, che hanno sollecitato l'intervento del ministro per mascherare la loro incapacità politica e progettuale nei confronti della città."Per quanto ci riguarda, avanti tutta", puntualizzano Conti, Migliorini e Biagi.A loro giudizio le vere priorità sono adesso da un lato andare avanti nella progettazione e avviare i cantieri, dall'altro firmare l'intesa Stato-Regione in modo da definire in modo inequivocabile le scelte infrastrutturali per la Toscana. In caso contrario l'inevitabile conseguenza saranno una serie di ritardi che graveranno sulla funzionalità e sulla credibilità dell'intero sistema italiano dell'Alta velocità.Qualsiasi progetto di attraversamento in superficie di Firenze è stato più volte esaminato e scartato in quanto impraticabile e gravosissimo, visto che comporterebbe un blocco alternato del traffico regionale per alcuni anni e il sottopasso di Firenze è finalizzato alla realizzazione in superficie del sistema metropolitano fiorentino da cui dipende una svolta nei trasporti toscani. "Questo dimostra - concludono gli assessori - che siamo di fronte ad opposizioni locali incapaci di una proposta ma che pur di rendersi visibili sarebbero disponibili a mettere a ferro e fuoco la città". (tc/coll/mf)