Urban center, Esposito (presidente commissione urbanistica): «Un luogo prestigioso dove vedere e giudicare i progetti della città che cambia»
«L'inaugurazione dell' "urban center", ospitato nel salone Borghini dell'Istituto degli Innocenti è davvero un avvenimento per la nostra città. Firenze, come tutte le grandi città europee si dota di un luogo, tra l'altro prestigioso, dove mostrare i progetti per la città che cambia. Un luogo destinato alla conoscenza e al confronto delle idee e delle proposte, un'agorà deputata alla discussione civile e civica sui temi, affascinanti, della città, che come tutti gli organismi vivi e vitali si modifica e si migliora». Lo ha detto il presidente della commissione urbanistica Vincenzo Esposito.«La mostra dei progetti del concorso di progettazione per il recupero e la rifunzionalizzazione dell'ex area FIAT in viale Belfiore, che inaugura l'urban center - ha aggiunto Esposito - mi pare perfetta per suscitare la discussione e il confronto. Il progetto vincitore di Jean Nouvel è molto bello e capisco come abbia convinto la giuria del concorso praticamente all'unanimità. Se vogliamo aprire la discussione, non ho difficoltà a dichiarare che sono rimasto affascinato dalla fulminante lettura delle funzioni insediate comunicata dal progetto di Arata Isozaki, con il centro congressi risolto con una scultura plastica inserita in una geometrica teca trasparente e il segno forte, a scala urbana, della struttura ricettiva. A me è piaciuto anche il progetto di Massimiliano Fuksas, un unico organismo, visivamente scintillante, che integra spazialmente e visivamente tutte le funzioni previste; forse l'unico progetto in grado di dialogare con la vicina nuova stazione dell'alta velocità progettata da Norman Foster. Ci sono anche un paio di progetti che non mi piacciono per niente, fino al limite della irritazione, ma a Firenze è molto più utile abituarsi a discutere in positivo, per "fare" anziché per non "far fare"». (fn)