Privatizzazione farmacie comunali, Fittante (Insieme per l'Ulivo): «Sia fatta chiarezza in Consiglio comunale»
«A circa un anno e mezzo dalla privatizzazione delle farmacie comunali ho constatato, con una certa sorpresa ed anche amarezza, che il protocollo di intesa e il contratto di servizio sottoscritto dal Comune con l'azienda Comifar, che ha acquistato l'80% dell'Afam, non è stato completamente rispettato». E' quanto scrive, in una lettera al sindaco ed alla giunta, il capogruppo di "Insieme per l'Ulivo in Toscana" Giovanni Fittante.«E' di questi giorni la notizia che tutti i sindacati Cgil, Cisl e Uil - prosegue Fittante - hanno protestato contro la stessa Comifar accusandola di non aver rispettato l'accordo siglato con i sindacati in garanzia sia dei posti di lavoro sia dei servizi da offrire ai cittadini, ovvero di non dimenticare il ruolo sociale da sempre svolto a Firenze dalle farmacie».«Perciò - conclude il capogruppo di "Insieme per l'Ulivo" - ritengo utile un approfondimento nelle sedi preposte per valutare se gli accordi sono stati rispettati da parte della Comifar oppure se si sono verificate delle difformità relativamente ai patti sottoscritti al momento della vendita. Sarebbe utile un dibattito urgente in Consiglio comunale per affrontare la questione ed avere, nell'occasione, da parte dell'assessore competente tutte le informazioni in possesso dell'amministrazione comunale.Credo che sia compito del Comune e dei parlamentari di Firenze garantire e salvaguardare, in un ambito così importante, tutti i cittadini e, di conseguenza, gli interessi generali». (fn)