Farmacie comunali, interrogazione urgente di Basosi (capogruppo Margherita-DL): «Sono stati rispettati gli accordi sottoscritti per la privatizzazione?»
«Le farmacie comunali hanno mantenuto la caratteristica originaria di veri e propri presidi sanitari radicati nel territorio al servizio degli utenti? Sono stati rispettati gli accordi per la tutela dei dipendenti?». Sono alcuni dei quesiti di una interrogazione urgente sulla privatizzazione dell'Afam presentata dal capogruppo della Margherita-DL Riccardo Basosi. L'interrogazione è stata firmata anche da Lavinia Balata Orsatti, Gianni Conti, Vittorio Foti e Simone Menci.I consiglieri della Margherita vogliono anzitutto sapere «se sia stato rispettato l'articolo dello statuto societario che prevede la convocazione del consigli di amministrazione almeno con cadenza bimestrale» e «in caso contrario, in quale forme il Comune ed il suo rappresentante nel cda sono stati informati e tenuti aggiornati sulle ristrutturazioni di alcune farmacie considerando anche che alcune di esse erano state ristrutturate da pochi anni».Basosi e gli esponenti della Margherita vogliono poi conoscere «se il consiglio di amministrazione abbia provveduto a presentare al Comune un piano programmatico visto che quest'ultimo è previsto dal contratto di servizio e alla voce "informazioni al Comune" si dice che deve essere presentato entro il 30 ottobre», «se la carta dei servizi, che è parte integrante del contratto di servizio, ed il piano industriale a quasi un anno dalla privatizzazione siano stati attuati o disattesi ed in quali punti» e«se sia operante l'"osservatorio sui servizi pubblici locali" che dovrebbe garantire l'applicazione delle clausole contrattuali e della carta dei servizi». (fn)Questo il testo dell'interrogazione:Soggetto proponente: Riccardo Basosi; Lavinia Balata Orsatti; Gianni Conti; Vittorio Foti; Simone Menci (Gruppo Consiliare Democrazia è Libertà- La Margherita);Tipologia dell'Atto: Interrogazione urgente;Oggetto: Richiesta di chiarimenti sui problemi ancora irrisolti a quasi un anno dalla privatizzazione dell'AFAM.L'Urgenza è dettata dal fatto che sono apparsi in questi giorni, sulla stampa cittadina, articoli di denuncia sui fatti riguardanti l'oggetto dell'Atto.INTERROGAZIONE UrgenteAl Sig. Sindaco- Considerato che che nel Dicembre 2001 sono state cedute quote di possesso dell'80% delle azioni AFAM ad un soggetto (Comifarm) privato possedute dal Comune di Firenze,si interroga il Sindaco di Firenze per sapere:- se sia stato rispettato l'art.7 dello Statuto della Società che prevede la convocazione del C dA almeno con cadenza bimestrale, ed in caso contrario in quale forme il Comune ed il suo rappresentante nel CdA sono stati informati e tenuti aggiornati sulle ristrutturazioni delle Farmacie N° 9-10-13-17-18-21, considerando anche che alcune di esse erano state ristrutturate da pochi anni;- se il CdA abbia provveduto a presentare al Comune di Firenze un Piano Programmatico visto che che al punto 6 del "Contratto di Servizio" è previsto, alla voce "informazioni al Comune" che detto Piano debba essere presentato entro il 30 Ottobre;- se la realtà attuale delle farmacie comunali mantenga la caratteristica originaria di veri e propri presidi sanitari radicati nel territorio al servizio del cittadino utente;- a che punto siano le procedure per l'alienazione del ramo d'Azienca Magazzino, le relative trattative sindacali collegate e quali garanzie contrattuali ed occupazionali risultino per i lavoratori dipendenti del ramo aziendale in oggetto;- se la "Carta dei Servizi" (parte integrante del Contratto di Servizio) ed il "Piano Industriale" a quasi un anno dalla privatizzazione siano stati attuati o disattesi ed in quali punti;inoltre si interroga il Sindaco per sapere:- quale sia lo stato di applicazione delle clausole contrattuali e degli accordi parasociali ( con particolare riferimento alla tutela dei diritti dei lavoratori dipendenti) in virtù dei quali il Consiglio Comunale espresse parere favorevole alla privatizzazione;- quale sia l'entità delle penali previste per eventuali inadempienze;- se sia operante l'Osservatorio sui Servizi Pubblici Locali che dovrebbe garantire l'applicazione delle clausole contrattuali e della Carta dei Servizi.Riccardo BasosiLavinia Balata OrsattiGianni ContiVittorio FotiSimone Menci