Beconcini (AN): «Una strada intitolata ai caduti di tutte le nazionalità di El Alamein»
Una strada intitolata ai caduti di tutte le nazionalità di El Alamein. Lo chiede il consigliere di Alleanza Nazionale Gabriele Beconcini in una mozione firmata anche Riccardo Sarra, Giovanni Orlandini, Antonio Gerardo Andriulli, Gaia Checcucci eDonato Nitti.«Sessant'anni dopo la battaglia di El Alamein - si legge nella mozione - l'Italia ha ricordato solennemente i caduti italiani e di altre nazionalità attraverso il nostro Presidente della Repubblica. El Alamein ha assunto un significato in più, oltre a quello dell'eroismo dei tanti giovani che caddero in quella battaglia dove si confrontarono le migliori generazioni che si affrontarono valorosamente con coraggio e senso dell'onore e del rispetto del nemico. Oggi quelle nazioni che si affrontarono in Africa sessant'anni fa sono amiche e rappresentano l'unico baluardo della difesa della democrazia nel mondo contro il terrorismo, riunite in un unico progetto di civiltà e di pace».Secondo i consiglieri di Alleanza Nazionale «chi muore per la patria non può essere dimenticato e che la causa della patria non è mai una causa sbagliata» e per questo chiedono al sindaco di «impegnarsi per dedicare una strada a tutti i caduti di El Alamein». (fn)Questo il testo della mozione:Tipologia: MozioneSoggetto proponente: Gabriele BeconciniAltri firmatari: R.Sarra G.Orlandini A.G. Andriulli G.Checcucci D.NittiOggetto: per intitolare una strada (o quant'altro) ai caduti di tutte le nazionalità di El Alamein.CONSIDERATO che sessant'anni dopo la battaglia di El Alamein l'Italia ha ricordato solennemente i caduti italiani e di altre nazionalità di El Alamein, attraverso il nostro Presidente della Repubblica ;APPURATO che El Alamein ha assunto un significato in più, oltre a quello dell'eroismo dei tanti giovani che caddero in quella battaglia dove si confrontarono le migliori generazioni che si affrontarono valorosamente con coraggio e senso dell'onore e del rispetto del nemico;SOTTOLINEATO che oggi quelle Nazioni che si affrontarono in Africa, sessant'anni fa, sono amiche e rappresentano l'unico baluardo della difesa della democrazia nel mondo contro il terrorismo, ed oggi sono riuniti in un unico progetto di civiltà e di pace;RILEVATO che chi muore per la Patria non può essere dimenticato e che la causa della Patria non è mai una causa sbagliata;CHIEDIAMO AL SINDACOAffinché si impegni a dedicare una strada a tutti i "caduti di El Alamein.Gabriele Beconcini