Banca Toscana, interrogazione di Toccafondi (ApF), Pieri e Marcheschi (FI): «Regione e Comune si impegnino a tutelare dipendenti e piccoli azionisti»
Regione e Comune di Firenze si impegnino a tutelare i dipendenti e i piccoli azionisti della Banca Toscana.E' quanto chiedono il capogruppo di Azione per Firenze Gabriele Toccafondi, il consigliere di Forza Italia Massimo Pieri ed il consigliere regionale Paolo Marcheschi.«La fusione, per incorporazione da parte del Monte dei Paschi di Siena, di Banca Toscana e Banca Agricola Mantovana - scrivono in una interrogazione presentata in Comune ed in Regione - comporterà la creazione di due nuove società con la stessa denominazione e con il conferimento da parte dell'istituto bancario senese del solo ramo bancario».Pieri, Marcheschi e Toccafondi ricordano «che la sede generale della Banca Toscana è a Firenze, che è attualmente la prima azienda della nostra regione con oltre 4700 dipendenti e moltissime filiali sia nel capoluogo che in tutte le altre città della Toscana e che il 40% dei depositi risulta essere concentrato nell'area fiorentina».«Al momento - ricordano i tre esponenti del centrodestra - non si conosce il destino degli sportelli, l'entità di eventuali esuberi di personale ed eventuali chiusure di filiali. Le aziende di credito a Firenze ed in Toscana stanno poi vivendo un periodo di ristrutturazione con acquisizioni di pacchetti azionari vedi Banca Popolare di Lodi (Casse del Tirreno), Imi San Paolo (Cassa di Risparmio di Firenze), Monte dei Paschi di Siena (situazione BNL-Banca Toscana)».Per questo Pieri, Marcheschi e Toccafondi chiedono di sapere se «sarà garantita l'autonomia gestionale, organizzativa e finanziaria di Banca Toscana», se «sarà tutelata l'occupazione dei dipendenti e dei collaboratori sul territorio fiorentino» e, infine, se «gli accordi sindacali in vigore saranno mantenuti così come stipulati anche con il nuovo assetto societario». (fn)Questo il testo dell'interrogazione:OGGETTO: Interrogazione urgente sulla preannunciata fusione della Banca Toscana al Monte dei Paschi di SienaI sottoscritti Consiglieri Comunali Massimo Pieri e Gabriele ToccafondiPreso atto della fusione per incorporazione da parte del Monte dei Paschi di Siena di Banca Toscana e Banca Agricola Mantovana che comporterà la creazione di 2 nuove società con la stessa denominazione e con il conferimento da parte di M:P:S: del solo ramo bancarioRilevato che la sede generale della Banca Toscana è a Firenze e che attualmente è la prima azienda della nostra regione con oltre 4700 dipendenti e moltissime filiali sia nel capoluogo che in tutte le altre città della Toscana; inoltre, il 40% dei depositi risulta essere concentrato nell'area fiorentina.Sottolineato che nel momento non si conosce il destino degli sportelli, l'entità di eventuali esuberi di personale ed eventuali chiusure di filiali.Ricordato come più volte il Comune di Firenze, la Provincia e la Regione siano intervenuti per risolvere situazioni negative che vedevano coinvolte aziende private fiorentine non ultima quella della Fondiaria Assicurazioni, Ote Marconi, BluConstatato che le aziende di credito a Firenze ed in Toscana stanno vivendo un periodo di ristrutturazione con acquisizioni di pacchetti azionari vedi Banca Popolare di Lodi (Casse del Tirreno), Imi San Paolo (CRF), Monte dei Paschi di Siena (situazione BNL-Banca Toscana).Preso atto della riunione svoltasi a Roma il 18 ottobre presso l'Abi fra i sindacati dei bancari e l'associazione per un esame dell'emergenza lavoro dato che gli istituti bancari dovranno fare i conti con circa 15 mila tagli.chiedono di sapere se:- sarà garantita l'autonomia gestionale, organizzativa e finanziaria di Banca Toscana;- sarà tutelata l'occupazione dei dipendenti e dei collaboratori della Banca Toscana sul territorio fiorentino;- gli accordi sindacali in vigore saranno mantenuti così come stipulati anche con il nuovo assetto societario