Inaugurata al Museo Stibbert la nuova Sala degli Stucchi
La Sala degli Stucchi, nel Museo Stibbert, è stata restituita al suo antico splendore. L'intervento è stato reso possibile grazie al generoso contributo di Wanda Ferragamo.Grazie invece all'intervento dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, durante i lavori, la collezione di porcellane è stata spostata in cinque sale al primo piano."La Sala degli Stucchi o Loggetta era una sala che in precedenza era utilizzata in modo improprio ha spiegato l'Assessore alla Cultura nonché Presidente del Museo Simone Siliani -; vi erano collocate le ceramiche che abbiamo potuto spostare in cinque nuove statue restaurate. Ora la Sala degli Stucchi è stata restituita al suo originario utilizzo che era quello di fluidificare il rapporto fra la villa ed il giardino esterno con queste grandi vetrate. Era una sala di passaggio ma di grande ricchezza artistica e di grande pregio architettonico ed oggi viene restituita a questa inondazione di luce che giunge dal giardino. È stato un importante recupero che segna un continuo miglioramento di questo museo che davvero sta crescendo sia per numero di visitatori che per qualità espositiva e degli spazi visitabili".Anche questi interventi rientrano nell'impegnativa opera di recupero degli allestimenti originari che da anni il Museo, voluto da Frederick Stibbert, sta realizzando per riportare la struttura al fascino della casa-museo dell'Ottocento.La Sala degli Stucchi, o "Loggetta" come era chiamata ai tempi di Frederick Stibbert, fu realizzata dall'architetto Cesare Fortini nel 1885 e completamente decorata da Michele Piovano al soffitto e alle pareti con splendidi stucchi dalla delicata policromia arricchite da medaglioni che raffigurano personaggi storici. Al centro lo stemma della famiglia Stibbert. Alla parete è stato collocato anche un bel camino in marmo di Francesco Gaiarini.La sala era destinata ad aprire la casa sul grande giardino, riflettendo nelle stanze interne la luce ma negli anni successivi alla morte di Stibbert subì, come molte altre, numerose trasformazioni che non rispettarono la sua destinazione originaria e recentemente vi era stata esposta la collezione di porcellane. In seguito, l'apertura della "Sezione Porcellane" in locali più adatti, ha liberato la "Sala degli Stucchi" consentendo al Museo di recuperare questo ambiente.Ora la Sala degli Stucchi ospita la statua di Tito Sarrocchi "Il Sonno", del 1874, che a suo tempo era collocata nel vicino "giardino d'inverno", che oggi non esiste più.In occasione della presentazione dei restauri, è stato anche illustrato l'ultimo numero del bollettino del Museo Stibbert, dedicato alle "Porcellane di Frederick Stibbert", che pubblica studi di Dominique Charles Fuchs, Francesco Morena, Andreina d'Agliano e Luca Melegati. Presenti all'inaugurazione, il Presidente del Museo Simone Siliani ed il Soprintendente Kirsten Aschengreen Piacenti. (uc)PALAZZO VECCHIO, 11 Ottobre 2002