Crisi al quartiere 2, Fittante (Insieme per l'Ulivo in Toscana): «Una disfatta frutto del dilettantismo politico»
«La crisi al quartiere 2 è il frutto del dilettantismo politico dimostrato da tutti i partiti politici coinvolti e, soprattutto, da quelli maggiori. Si è trattato di una crisi nata male e finita ancora peggio: non si apre, infatti, una crisi al buio facendo dimettere un presidente che, comunque, aveva ben lavorato fino al maggio scorso. Si è trattata di una crisi incomprensibile sotto tutti i punti di vista, senza alcuna motivazione e senza alcun senso». Il giudizio è del capogruppo di Insieme per l'Ulivo in Toscana in Palazzo Vecchio.«Per di più - ha proseguito il capogruppo di "Insieme per l'Ulivo" - è impensabile riproporre per ben 4 volte la stessa candidatura senza preoccuparsi di avere una seconda proposta. Peraltro, per il bene dell'Ulivo e della coalizione, io stesso, essendo super partes, mi ero attivato per delle soluzioni alternative che potevano essere praticabili. In altre parole si è trattato di un suicidio politico che, con un minimo di buon senso, si poteva evitare. Così facendo si aumenta la disaffezione della gente verso la politica e verso i partiti».«Questo ulteriore episodio - ha aggiunto Fittante - ha dimostrato che senza Ulivo e senza un confronto preventivo tra le varie realtà del centrosinistra non c'è alcun futuro per il centrosinistra. Finché i partiti non decideranno di smettere di litigare tra loro e di cedere un po' della loro sovranità a vantaggio del bene comune della coalizione i risultati saranno sempre negativi o, come in questo caso, disastrosi».«Vista la situazione - ha concluso - difficilmente come movimento parteciperemo ad una eventuale campagna elettorale. A questo punto mi auguro che i partiti del centrosinistra si facciano un esame di coscienza tornando a fare politica in modo qualificato mettendo al primo posto gli interessi generali e non inutili e deleteri personalissimi». (fn)