Festa della Polizia Municipale/2: la relazione del comandante Alessandro Bartolini

Quest'anno è senz'altro un anno particolare per la Polizia Municipale di Firenze. Stiamo vivendo da alcuni mesi tante e positive novità organizzative ed operative, che stanno cambiando radicalmente il ruolo della Polizia Municipale fiorentina e del suo modo di rapportarsi con la cittadinanza.Seguiamo con interesse il dibattito che si sta sviluppando in Parlamento circa il futuro della polizia locale, e partecipiamo con i colleghi di tutta Italia ai primi approcci legislativi delle Regioni dopo le modifiche del titolo V della Costituzione che conferisce alle medesime nuovi poteri in materia.E' per questo che, da quest'anno, vogliamo che la Festa del Corpo del capoluogo sia non solo un momento celebrativo, ma anche un momento di discussione e approfondimento per tutti i colleghi della Toscana, oggi già presenti in gran numero assieme alle rappresentanze della Polizia Municipale del Veneto e della Regione Veneto stessa, così come sono presenti illustri rappresentanti della Regione Toscana.Il futuro della polizia locale vedrà comunque le Regioni protagoniste a fianco degli enti locali, e la nostra speranza va verso un assetto normativo che veda comunque gli Enti Locali al centro del sistema e la Regione favoritrice della migliore organizzazione del servizio di polizia locale. L'aggiunta del Pegaso sulla nostra divisa, accanto al giglio di Firenze, serve ad evidenziare la presenza e il contributo regionale all'omogeneità del servizio ed alla sua efficacia su tutto il territorio della Toscana, senza per questo dover creare ulteriori sovrastrutture di cui probabilmente nessuno sente il bisogno.Le recenti esperienze messe a frutto in tutti i Comuni ci portano a dire che la Polizia Municipale è pronta a concorrere con le altre forze di Polizia al mantenimento della sicurezza locale, senza dover per questo snaturare il ruolo tradizionale della Polizia Municipale stessa.In questi primi mesi dell'anno, dicevamo, sono stati avviati progetti importanti; alcuni di questi sono stati già positivamente conclusi. Da marzo abbiamo una nuova vicecomandante, sono stati assunti 105 nuovi agenti ed altri saranno assunti a fine anno; abbiamo effettuato ulteriori sforzi formativi del personale; in particolare con la formazione dei vigili di quartiere sui conflitti e la mediazione sociale; sono all'acquisto mezzi e strumentazioni, e due giorni fa abbiamo definitivamente inaugurato la nuova Centrale Operativa, che ci consente un monitoraggio costante, anche in forma statistica, di tutti gli eventi che accadono sul territorio. Dall'inizio dell'anno ad oggi la Centrale ha ricevuto quasi 40.000 richieste di intervento, senza contare le semplici richieste di informazioni che sono molte di più.Abbiamo definito quella che è stata senz'altro la più importante riorganizzazione del Corpo degli ultimi anni. Ci siamo organizzati per aree di intervento, ottenendo una struttura flessibile e moderna, ed istituendo uffici nuovi, come l'Unità operativa Investigativa e il Reparto Sinistri che, accentrando il rilievo dell'infortunistica stradale sta già ottenendo vaste economie di scala, e recupero di qualità dovuto alla specializzazione. .Abbiamo razionalizzato sedi e uffici, con il risultato che gli agenti che non svolgono servizio su strada sono appena il 17% del totale.Con un processo iniziato a monte, abbiamo tentato, attraverso progetti e iniziative come quelle denominate "Un vigile a casa", di instaurare un nuovo rapporto di collaborazione con il cittadino, che ha portato, dal 1° giugno scorso, all'avvio del progetto sulla Polizia di Quartiere, ossia un "pezzo" dell'organizzazione del Corpo che "pensa" al quartiere, e si rapporta in modo nuovo con i soggetti che nel quartiere vivono.Il modello fiorentino di "vigile di quartiere" lo abbiamo detto subito, rimane comunque un agente di Polizia Municipale, con le proprie attribuzioni tradizionali, pur se con una particolare vocazione ad accrescere la percezione della sicurezza da parte dei cittadini, prioritariamente attraverso la vigilanza sulle inciviltà, il degrado e la criminalità di strada. Per considerazioni più approfondite rinvio alla lettura del progetto, oggi distribuito, facendo questa sola annotazione: il vigile di quartiere doveva essere un elemento anche di riorganizzazione di tutta la macchina comunale attraverso un'interazione con le altre Direzioni comunali e così è stato. Le segnalazioni degli agenti hanno avuto procedure celeri e privilegiate. In soli 3 mesi abbiamo portato la percentuale dei casi risolti in breve tempo al 54%, cosa che appare già un grande successo.Ma il nostro modello di Polizia di Quartiere non potrà mai tralasciare la battaglia quotidiana sulla sicurezza stradale, che a nostro avviso costituisce sempre una parte fondamentale della sicurezza urbana. Negli ultimi tempi l'Amministrazione comunale ha fatto sforzi enormi in questo campo (basti pensare all'installazione di 20 misuratori di velocità, a nuove soluzioni per gli incroci pericolosi, per gli attraversamenti pedonali ecc.) e grazie anche all'azione della Polizia Municipale oggi Firenze è in controtendenza rispetto al resto d'Italia per la mortalità stradale, che qui è in diminuzione ormai da 4 anni.E grande è stato anche quest'anno il lavoro dell'Ufficio Vigilandia, che nell'ultimo anno ha contattato oltre 7.000 ragazzi per avviarli all'educazione stradale.Tuttavia, se è vero che nei centri urbani si concentrano il 75% degli incidenti stradali, che salgono all'82% se si considerano anche le strade extraurbane comunali e provinciali, non i Comuni da soli, ma solo un massiccio impegno di risorse statali, potrà ridurre in Italia il numero di vittime (morti e feriti) del 40% entro il 2010, così come previsto dal Piano Nazionale.Da parte nostra, occorreranno ulteriori sforzi anche organizzativi; è probabilmente il momento, come si dice in Europa, di passare dalla polizia stradale alla polizia di sicurezza stradale.A tal proposito il rinnovato Ufficio Città Sicura, ora parte integrante del Corpo di Polizia Municipale, sta da tempo lavorando, aggiungendo ai vecchi, nuovi compiti anche in questo campo, producendo studi, idee e mappature, come quelle prodotte in collaborazione con l'Osservatorio sulla vulnerabilità urbana.In questi mesi, dicevamo, enorme è stato il lavoro prodotto: i progetti e le cifre le trovate nel consueto report. Tra i grandi risultati raggiunti, oltre al progetto sulla Polizia di Quartiere, mi preme citare il progetto straordinario di vigilanza sulla viabilità dovuta all'apertura dei grandi cantieri, la rinnovata lotta all'abusivismo commerciale e all'inquinamento sonoro.Da settimane i nostri agenti, in gran quantità, stanno combattendo con l'emergenza traffico secondo quanto richiesto dall'Amministrazione comunale e dalla città; l'attivazione veloce del piano di vigilanza, ha consentito di diminuire i disagi e di controllare gli effetti delle grandi novità stradali in atto, talvolta correggendo lacune ed approssimazioni. La nuova organizzazione ha ben retto alle nuove esigenze, e reggerà fin quando necessario, dimostrando che quando è necessario, la Polizia Municipale c'è, sempre. Il nostro forte indirizzo sulla viabilità, iniziato con il piano "gravi intralci" a marzo è testimoniato anche dall'incremento delle rimozioni, negli ultimi mesi, del 20% rispetto allo scorso anno.Ma non per questo abbiamo fatto venir meno la lotta all'abusivismo commerciale nel centro storico, anzi. Vi abbiamo pesantemente dirottato le risorse dei nuclei specializzati, ottenendo risultati insperati, anche grazie alla collaborazione con le altre Forze di Polizia. Negli ultimi tre mesi sono stati triplicati i sequestri rispetto agli anni passati; stiamo già sfiorando i 100 mila articoli posti sotto sequestro, nonostante che oggi sia più difficile rispetto al passato ottenere grandi sequestri, essendo molto più difficile scoprire i grandi depositi. Oggi gli abusivi sono organizzati; si possono fare solo piccoli sequestri, che però stiamo effettuando alla media di 8 al giorno.Infine sono stati di rilievo, questa estate, i risultati prodotti dalla lotta ai rumori molesti, effettuati con accertamenti fonometrici, che hanno portato, tra l'altro, alla chiusura di 14 pubblici esercizi; ma un ottimo risultato è stato ottenuto anche con le nuove pattuglie antirumore, a ciò espressamente dedicate. Già dopo il primo mese di attività i reclami alla C.O. per rumori molesti erano ridotti quasi a zero.Le cerimonie di solito sono il momento per autocelebrarsi; io ho l'abitudine anche di riflettere su ciò che si dovrebbe migliorare per il prossimo futuro; fra queste cose metto un rinnovato slancio su certe funzioni che più ci caratterizzano, come quelle espletate dai nuclei di polizia amministrativa, annonaria, edilizia, , che quest'anno sono stati ridotti nel personale, per potenziare il servizio su strada; e sarà per noi doveroso un ulteriore sforzo per migliorare ancora di più i nostri rapporti con la cittadinanza fiorentina, attivando in tal senso un vero e proprio percorso di qualità.Ringrazio tutti gli intervenuti per la partecipazione, le Autorità civili e militari, gli alti rappresentanti della magistratura, i colleghi delle Polizie locali di altri Comuni e Province.Ringrazio l'Amministrazione comunale per gli sforzi economici prodotti e gli investimenti programmati.Ringrazio la Regione Toscana, la Prefettura, il Questore i Comandanti delle altre Forze di Polizia per l'ottimo coordinamento, e per la pronta collaborazione ricevuta in ogni occasione.Ringrazio i nostri colleghi pensionati per la dedizione con cui collaborano al numero verde antitruffa.Ma soprattutto ringrazio, oggi, tutti gli appartenenti al corpo di Polizia Municipale per l'ottimo lavoro svolto e per quello che svolgeranno in futuro.Palazzo Vecchio, 9 ottobre 2002