Casa, l'assessore e coordinatrice Anci-Casa Tea Albini:"In finanziaria sia affrontato questo tema quando si parla di nuovo welfare"
Questa mattina alcuni assessori alla casa di Firenze, Palermo, Roma e Napoli si sono recati in audizione presso la Commissione Ambiente e Territorio della Camera dei Deputati.L'audizione era stata richiesta dai Comuni perché l'attuale situazione di ristrettezza finanziaria fa temere la diminuzione della spesa, anche sul versante dei fondi destinati alle politiche abitative.Già lo scorso anno, il fondo nazionale di sostegno alle locazioni per offrire ai cittadini meno abbienti un contributo per accedere al mercato privato delle locazioni, è stato decurtato di 86 milioni di euro per l'anno 2002. Inoltre la previsione triennale della Finanziaria del 2002, prevedeva il taglio di 3.000.000 di euro per il fondo per il sostegno alle locazioni abitative per il 2003. I Comuni chiedono inoltre certezza e continuità di fondi per l'edilizia residenziale pubblica, per la riqualificazione e la ristrutturazione nei centri storici, soprattutto delle grandi città."Le prime indicazioni sulla manovra per il 2003 ha affermato Tea Albini, assessore alla casa del Comune di Firenze e coordinatrice della Consulta Casa dell'Anci - non parlano di sostegni o fondi per le locazioni ed i Comuni rischiano di trovarsi da soli a rispondere alle domande di cittadini disagiati, in assenza di fondi.Senza una politica strutturale sulla casa ci troveremo sempre ad affrontare l'emergenza, che nel medio lungo periodo è la situazione più "costosa", specialmente dal punto di vista sociale. A questo va aggiunto che il 30 giugno 2003 scadrà il temine di proroga degli sfratti per le categorie deboli: senza adeguate risposte al problema non potremo che chiedere un nuovo rinvio.Davanti a questa situazione che si sta facendo sempre più insostenibile, come assessori alla Casa dei maggiori Comuni abbiamo chiesto un incontro a tutti i capigruppo di Camera e Senato, ai segretari dei partiti politici perchè il tema dell'emergenza abitativa torni al centro dell'agenda politica del Paese, nonché della legge Finanziaria. Non si può parlare conclude l'assessore Albini - di nuovo welfare o di nuove politiche sociali senza affrontare in modo strutturale l'emergenza casa. Per questo auspichiamo che il Parlamento possa accogliere le nostre richieste, tese a tutelare soprattutto i più deboli".(seg-red)