Legge finanziaria, lettera del sindaco a tutti i partiti: "Sostenete la richiesta al governo per riaprire il confronto con gli enti locali"
Una lettera ai segretari di tutti i partiti e a tutti i capigruppo in consiglio comunale, per invitarli a "sostenere le richieste rivolte al governo per riaprire il confronto con le autonomie locali su basi più avanzate e costruttive": è quella che ha inviato stamani il sindaco Leonardo Domenici, che è anche presidente dell'Anci, dopo la presentazione da parte del governo della legge finanziaria. Argomento particolarmente attuale anche in ambito locale, visto che lunedì prossimo all'ordine del giorno del consiglio comunale sarà la discussione del Dpef (documento di programmazione economica e finanziaria) del Comune."Le linee della legge finanziaria che il governo ha illustrato agli amministratori dei Comuni, delle Province e delle Regioni sono molto preoccupanti e hanno provocato un condiviso allarme- scrive il sindaco - E' per questo motivo che i presidenti delle associazioni delle autonomie e delle Conferenze delle Regioni hanno inviato unitariamente, al di là delle diverse posizioni politiche, una lettera al Presidente del Consiglio, per riaprire il confronto sui temi della finanza pubblica"."L'impianto normativo proposto dal ministro Tremonti non rispetta l'intesa sottoscritta da tutti i livelli di governo improntata ai principi di pari dignità e corresponsabilizzazione, e costringerebbe gli enti locali e le regioni a operare drastici tagli ai servizi sociali erogati ai cittadini continua la lettera - I Comuni, le Province e le Regioni sono parti fondanti dello Stato e sono i pilastri sui quali si regge lo stato sociale in Italia. Non vogliono essere controparte, né tanto meno essere considerati come aguzzini spendaccioni del sistema pubblico". Il sindaco precisa: "Siamo pronti a partecipare ad un nuovo confronto serio e costruttivo, pronti ad assumerci le nostre responsabilità purché si ridiscuta la manovra finanziaria nelle parti che riguardano la finanza locale e trovare quelle soluzioni adeguate che consentano al governo di raggiungere gli obiettivi per il controllo della spesa pubblica e agli enti locali di fare i propri bilanci senza tagliare i servizi sociali".In chiusura della lettera, Domenici chiede "pur nella diversità delle collocazioni politiche, di sostenere le richieste rivolte al governo per riaprire il confronto con le autonomie locali su basi più avanzate e costruttive". (ag)