La passerella delle Cascine deve essere abbattuta. La modifica del progetto del nuovo ponte sarà concordata con la Soprintendenza

La passerella delle Cascine deve essere abbattuta perché, in caso di piena dell'Arno, provocherebbe l'inondazione delle zone circostanti. E' questo il parere dell'Ufficio idraulico del Provveditorato alle Opere Pubbliche arrivato qualche giorno fa all'Amministrazione comunale e che l'assessore ai lavori pubblici Paolo Coggiola ha reso noto durante la conferenza dei servizi convocata per sbloccare la vicenda della passerella delle Cascine che vede il cantiere per la realizzazione del nuovo ponte pedonale e ciclabile fermo."L'attuale passerella delle Cascine costituisce una criticità idraulica che determina il persistente pericolo d'inondazione per vaste zone cittadine adiacenti al manufatto stesso – si legge nel parere del Provveditorato – .La sostituzione del manufatto esistente è indispensabile per rimuovere le cause che oggi fanno persistere la criticità idraulica e quindi il pericolo d'inondazione. La realizzazione del nuovo ponte deve essere inserita nell'ambito di un procedimento che prevede anche la demolizione della passerella esistente che come detto costituisce un ostacolo al deflusso delle acque. Altre soluzioni – continua il Provveditorato – non sono state e non vengono oggi ritenute possibili". Alla conferenza dei servizi erano presenti, oltre ai all'Amministrazione comunale e al Quartiere 4, anche rappresentanti della Soprintendenza per beni architettonici e il paesaggio, della Provincia di Firenze, dell'Ufficio idraulico del Provveditorato e dell'Ufficio regionale per la tutela del territorio. "A questo punto – spiega l'assessore Coggiola – appare chiaro che la vecchia passerella debba essere demolita. La Soprintendenza ci ha chiesto di modificare il progetto del nuovo ponte, soprattutto per quanto riguarda il modo in cui arriva alle Cascine. Adesso quindi individueremo una soluzione progettuale concordata e condivisa che ci permetta di andare avanti con i lavori". (mf)