Amministratori in visita ai termovalorizzatori di Brescia e Piacenza. L'assessore Coggiola: "Utilizzate tecnologie che garantiscono la massima sicurezza e azzerano il problema del cattivo odore"

Un tour per conoscere meglio le nuove tecnologie nel settore della termovalorizzazione. Ieri una delegazione dell'Ambito territoriale ottimale dei rifiuti numero 6 composta dal presidente e assessore ai lavori pubblici Paolo Coggiola, dal vice presidente e sindaco di San Casciano Pietro Roselli e dai consiglieri Gabbi e Bettarini, dall'assessore alle aziende partecipate Simone Tani e da rappresentanti del Quadrifoglio, ha visitato gli impianti di termovalorizzazione di Brescia e Piacenza. Scopo della visita acquisire conoscenze in vista dell'elaborazione del piano industriale in attuazione del Piano Provinciale dei rifiuti. "Abbiamo effettuato un accurato sopralluogo di questi impianti – spiega l'assessore Coggiola – per affinare le nostre conoscenze in materia di termovalorizzazione. Abbiamo anche verificato che le procedure di smaltimento dei rifiuti attraverso il recupero del calore avvengono in assoluta sicurezza e senza alcun problema olfattivo anche per chi vive a meno di 300 metri dall'impianto". L'assessore Coggiola aggiunge che si tratta di impianti ad alta tecnologia: in ogni processo vengono effettuati 15mila controlli sia sulla qualità della combustione sia sulle emissioni atmosferiche che risultano inferiori ai limiti di legge anche di 100 volte. "Vengono utilizzate soluzioni tecnologiche che consentono di superare in assoluta sicurezza la pratica assolutamente inquinante delle discariche – conclude l'assessore Coggiola – e che presuppone una spinta decisa versa l'incremento della raccolta differenziata". (mf)