Ataf, Sgherri (Rifondazione) e Pettini (Comunisti): «Tavolo di confronto allargato sulla vertenza aziendale»

Un tavolo di confronto allargato sulla vertenza aziendale dei lavoratori Ataf. La proposta è contenuta in una interrogazione presentata dalla capogruppo di Rifondazione Comunista Monica Sgherri e dal consigliere dei Comunisti Italiani Luca Pettini nella quale si chiede anche una «verifica dell'efficienza del servizio».«Nell'ordine del giorno approvato dall'assemblea dei lavoratori riunitasi durante lo sciopero del 10 settembre - si legge nell'interrogazione - si denuncia la pessima condizione di lavoro di guida e di sicurezza dei conducenti, la politica dell'azienda che ha cercato di recuperare il pareggio di bilancio esclusivamente sull'abbassamento del costo del lavoro e sull'aumento della produttività e il limite delle strategie per il proprio futuro basate non su un piano d'impresa ma sulla rimessa in discussione dei diritti dei lavoratori».I due consiglieri chiedono anzitutto di sapere «se è stata aperta una verifica con i vertici Ataf sui livelli occupazionali per la gestione del servizio ordinario, in merito a qualità, regolarità del servizio e condizioni dei lavoratori in riferimento anche all'apertura dei mega cantieri e, in previsione anche per il prolungamento nell'arco della giornata del servizio».La Sgherri e Pettini vogliono anche conoscere «quali sono le intenzioni rispetto alle corsie protette e se sono allo studio, visto lo stato della cantierizzazione in città, iniziative concrete di interscambio trasporto privato/parcheggi scambiatori/autobus», «quali controlli sono stati fatti per la verifica delle economicità delle società partecipate» e «quale è l'indirizzo di riassetto dell'azienda e del suo ruolo in vista anche delle prossime gare nel 2003 e della realizzazione delle tranvie». (fn)Questo il testo dell'interrogazione:Tipologia: Interrogazione urgenteSoggetto Proponente Monica Sgherri, Luca PettiniOggetto Per aprire un tavolo di confronto allargato sulla vertenza aziendale dei lavoratori AtafPremesso che il trasporto pubblico diventa ancora di più una risorsa strategica per depotenziare il traffico privato visto che la città è provata dall'apertura di mega cantieri sulla viabilità principale dalla durata di oltre un anno che hanno già creato un grave stato di difficoltà cronica della circolazione cittadina;Venuti a conoscenza che il servizio ordinario del trasporto pubblico vive già una situazione di collasso visto che si basa esclusivamente su una situazione di volontariato degli autisti ossia che giornalmente 40 autisti che dovrebbero godere del riposo giornaliero vi rinunciano, ossia che nel solo mese di luglio l'azienda ha dovuto contare su 900 giorni di libertà lavorati oltre a 3.500 ore di straordinario per assicurare il normale servizio ordinario;Ricordato che in data 30 luglio è stato proclamato lo sciopero dei lavoratori dell'Ataf e che dalla proclamazione dello sciopero non risultano esserci stata nessuna convocazione delle OO.SS. da parte dell'azienda per ricercare una intesa al fine di evitare disagi agli utenti e a tutti i cittadini;Preso atto che il 10 settembre, come proclamato, vi è stato lo sciopero degli autisti dell'Ataf che ha registrato il 97% di adesioni e che l'assemblea dei lavoratori riunitasi durante lo sciopero ha deciso un pacchetto di ulteriori 18 ore di sciopero;Richiamato che nell'ordine del giorno approvato dall'assemblea dei lavoratori riunitasi durante lo sciopero, si esprime una critica di fondo alle politiche dell'azienda a partire dall'atteggiamento "offensivo ed intransigente" teso a creare un clima di difficili relazioni industriali, si denuncia:- la pessima condizione di lavoro di guida e di sicurezza dei conducenti;- la politica dell'azienda che ha cercato di recuperare il pareggio di bilancio esclusivamente sull'abbassamento del costo del lavoro e sull'aumento della produttività;il limite delle strategie per il proprio futuro basate non su un piano d'impresa ma sulla rimessa in discussione dei diritti dei lavoratori, "Parla di applicare l'art. 35 della finanziaria (spacchettamento delle aziende) mentre la regione toscana avanza forti dubbi, facendo ricorso per incostituzionalità".Visto che il 2003 si apriranno le gare per l'affidamento del servizio;Considerato che già da anni è incorso presso ATAF politiche di aziendalizzazione con lo spacchettamento di servizi e l'esternalizzazione di comparti importanti e la creazione di Linea di cui Ataf è comproproprietaria;Ribadito che per rendere il trasporto pubblico efficiente è necessario una razionalizzazione e un potenziamento delle corsie protette e un controllo su di esse mentre risulterebbe che rispetto ai km 40 di corsie protette richieste da Ataf e alle km 24 di corsie che erano state concesse, oggi, anche per l'apertura dei cantieri, ne sono rimaste solo km 10;INTERPELLA IN SINDACO E LA GIUNTA1) Se è stata aperta una verifica con i vertici Ataf sui livelli occupazionali per la gestione del servizio ordinario, in merito a qualità, regolarità del servizio e condizioni dei lavoratori in riferimento anche all'apertura dei mega cantieri e, in previsione anche per il prolungamento nell'arco della giornata del servizio;2) Quali sono le intenzioni rispetto alle corsie protette (recupero e ampliamento dei chilometri persi, ecc.) e se è allo studio, visto lo stato della cantierizzazione in città, iniziative concrete di interscambio trasporto privato/parcheggi scambiatori/autobus3) Verifica delle efficienze di servizio Ataf: quante sono le corse perse per mancanza di personale, quante perdite hanno toccato le linee forti e quanto quelle deboli e se è stato monitorato il disagio per i cittadini essendo evidente che su linee forti con un passaggio di vettura ogni 5/10 minuti questo disservizio incide meno rispetto alle linee dove il passaggio è ogni 30 minuti);4) Quali sono i controlli in essere per la verifica delle economicità delle società partecipate e quanto esse contribuiscano ai costi generali o se al contrario i costi generali siano a totale carico di Ataf (compartecipazione a manutenzione veicoli Linea, costo recupero autobus fermi, costo centrali operative autobus su chiamate, manutenzione paline, ecc.);5) Quale è l'indirizzo di riassetto dell'azienda e del suo ruolo in vista anche delle prossime gare nel 2003 e della realizzazione delle tramvieINOLTRESe non ritiene opportuno aprire un tavolo di confronto allargato così' come richiesto dalle RSU dell'ATAF e dall'assemblea dei lavoratori al fine di ricomporre una vertenza aziendale che aggrava ulteriormente la funzionalità di un servizio indispensabile per i cittadini e rischia di compromettere ulteriormente un diritto fondamentale alla mobilità che oggi con l'apertura dei cantieri ha già raggiunto un livello di insopportabile disagio.