Bilanci degli enti locali, incontro in Palazzo Vecchio
Lo stato dei bilanci degli enti locali è stato al centro della riunione che si è svolta questa mattina in Palazzo Vecchio ed alla quale hanno partecipato i rappresentanti di Anci toscana, Uncem (unione nazionale comuni enti montani), Urpt (unione regionale province toscane) e della Lega delle Autonomie Toscane.In un documento approvato dall'assemblea si chiede anzitutto che «vengano accolte le richieste ed in particolare per la modifica del patto di stabilità eliminando i vincoli impropri che colpiscono gli enti locali, per il superamento del sistema dei trasferimenti verso la piena affermazione del principio della compartecipazione all'Irpef, per il sostegno verso i piccoli comuni, per la neutralizzazione dell'Iva sui servizi pubblici locali, per la copertura dei maggiori oneri derivanti dalle nuove competenze amministrazione, per la restituzione del minor gettito derivante dai tagli degli anni precedenti, dalle modifiche all'imposta sulle insegne e della errata interpretazione ministeriale sull'addizionale sui consumi dell'energia elettrica».«Senza l'accoglimento delle richieste - prosegue il documento - c'è il rischio che non si riesca a chiudere i prossimi bilanci del 2003, anche a fronte di una riduzione dei servizi, degli investimenti a sostegno dello sviluppo e nonostante possibili aumenti della pressione fiscale scelte queste assolutamente insopportabili per le comunità locali e non condivise dagli amministratori toscani». (fn)Questo il testo del documento:«L'Assemblea degli Amministratori Toscani riunitasi in Palazzo Vecchio il 10 settembre 2002 esprime profonda preoccupazione per lo stato dei bilanci degli Enti Locali ed in particolare dei comuni ormai giunti al livello di collasso per l'assenza di interventi sostanziali di riforma della Finanza Locale,sottolinea il grave ritardo che si sta accumulando nell'attuazione del nuovo articolo 119 della Costituzione che poteva e può rappresentare lo strumento fondamentale di una riforma della Finanza Locale basata sui principi di responsabilità e solidarietà internazionale e rispettosa delle nuove competenze costituzionali di Comuni e Provincia,chiede che la Legge finanziaria ed i provvedimenti ad essa collegati rappresentino l'occasione per dare risposta positiva alle richieste delle Associazioni delle Autonomie dando al contempo concreta attuazione al Federalismo Fiscale,richiama l'urgenza che vengano accolte le richieste ed in particolare per la modifica del patto di stabilità eliminando i vincoli impropri che colpiscono gli enti locali, per il superamento del sistema dei trasferimenti verso la piena affermazione del principio della compartecipazione all'IRPEF, per il sostegno verso i piccoli comuni, per la neutralizzazione dell'IVA sui servizi pubblici locali, per la copertura dei maggiori oneri derivanti dalle nuove competenze amministrazione, per la restituzione del minor gettito derivante dai tagli degli anni precedenti (Dini, Centrali Elettriche), dalle modifiche all'imposta sulle insegne e della errata interpretazione ministeriale sull'addizionale sui consumi dell'energia elettrica,denuncia il rischio che, senza l'accoglimento delle richieste delle Associazioni delle Autonomie, non si riesca a chiudere i prossimi bilanci del 2003, anche a fronte di una riduzione dei servizi, degli investimenti a sostegno dello sviluppo e nonostante possibili aumenti della pressione Fiscale scelte queste assolutamente insopportabili per le comunità locali e non condivise dagli Amministratori Toscani,lancia un appello alle associazioni sindacali e di categoria, alle Forze politiche e sociali, ai cittadini Toscani affinché sostengano le proposte delle Associazioni delle Autonomie decidendo di promuovere incontri in tutte le province ed i Comuni Toscani,impegna le Associazioni Nazionali delle Autonomie a predisporre tutte le iniziative necessarie a sostegno dell'esigenza di interventi di riforma della Finanza Locale e affinché i bilanci del 2003 possano rappresentare non un momento di mortificazione delle Amministrazioni Locali, ma un ulteriore occasione per sostenere la crescita civile e lo sviluppo delle Comunità locali.Approvato dall'Assemblea promossa da Anci Toscana, UNCEM, URPT, Lega delle Autonomie Toscane»