Checcucci (An) e Tondi (Udc): "Il sindaco faccia chiarezza sugli aspetti oscuri legati all'organizzazione del Social Forum"
"A poco più di due mesi dal Social Forum di Firenze l'unica certezza è l'assoluta oscurità che regna sull'avvenimento. Un'oscurità che rende certo più difficile da accettare le dichiarazioni del sindaco che nel mese di agosto tentava di far passare per volute esagerazioni le legittime preoccupazioni dell'opposizione di centro destra che sono poi anche quelle dei comuni cittadini di Firenze. Il sindaco ostenta certezze ed una tranquillità che farebbe piacere anche a noi avere ma che più passa il tempo e più ci inquietano". E' quanto hanno dichiarato il consigliera di An Gaia Checcucci e il capogruppo dell'Udc Federico Tondi che aggiungono: "Pare che 30mila persone arrivino a Firenze. Persone che invaderanno una città in una zona, quella della Fortezza, già compromessa dalla viabilità e che creeranno ulteriori disagi al quotidiano della gente. Ma il sindaco minimizza: dov'è il problema? E' solo l'opposizione che consapevolmente agita spauracchi"."Se poi viene tirata in ballo Genova ed il ricordo di quanto accaduto spiegano ancora i consiglieri del centro destra quasi qualcuno si stizzisce perché guai a ricordare cosa è successo un anno fa
E' tutto diverso, non ci sono le stesse condizioni. Già, ce lo auguriamo tutti ma perché allora minimizzare anche quelle dichiarazioni di guerra' fatte dagli antagonisti Caruso e Casarini? Certo loro non sono tutto il movimento, ne siamo consapevoli, ma perché allora non ripetere continuamente che verranno create le condizioni affinché questi violenti restino a casa? Perché proprio dagli organizzatori e dall'Amministrazione non ci si assume la responsabilità di fronte a tutta la città di fare in modo che questi segmenti di forum non sbarchino a Firenze? Dov'è l'invito ufficiale del sindaco e degli organizzatori nei confronti di coloro che hanno consapevolmente, dolosamente annunciato atti di violenza a non mettere piede a Firenze? Come intende muoversi il sindaco chiedono ancora i consiglieri visto che ha dichiarato di voler gestire con le forze dell'ordine locali questo avvenimento?""Ci rassicuri, rassicuri la città e garantisca in prima persona" aggiungono Checcucci e Tondi che pongono ulteriori interrogativi come dove andranno i partecipanti durante la manifestazione? Dove dormiranno, come si muoveranno, se e quali strutture la città metterà a disposizione? "Leggiamo sui giornali che sono state chieste convenzioni speciali con esercenti fiorentini precisano i consiglieri -: quali sono, se ci sono? E per muoversi? Ci saranno servizi speciali di trasporto pubblico ed a quali condizioni?"Checcucci e Tondi passano poi alla questione economica per il pagamento degli spazi, anch'essa, secondo i consiglieri, "avvolta nelle tenebre". "Apprendiamo, sempre dai giornali, che 600mila euro non basteranno perché oltre alla Fortezza pare sia stato richiesto anche l'uso del Palacongressi e del Palaffari
.Quant'è il conto finale: un milione di euro Euro basteranno per accontentare le esigenze del Social Forum?" Sempre sul tema dei costi, Checcucci e Tondi chiedono: "Chi paga? Gli organizzatori si dicono certi che la Regione e le altre Istituzioni cittadine faranno la loro parte e copriranno le spese. Da dove derivano queste certezze? Mettano al corrente anche noi degli eventuali accordi che sono stati presi in merito alla copertura delle spese perché, ad oggi, la Firenze Expo sembra giustamente intenzionata a volere tutti i soldi"."E' inammissibile oltre che inaccettabile aggiungono ancora i consiglieri che la commissione speciale di controllo sull'organizzazione del Social Forum non abbia avuto, due mesi dopo il suo insediamento, nessun tipo di documentazione da parte del Comune di Firenze circa il coinvolgimento della città nell'organizzazione della manifestazione del prossimo novembre". Checcucci e Tondi ribadiscono la loro "non pregiudiziale avversità" al fatto che Firenze ospiti manifestazioni e dibattiti che riguardano temi di sicuro interesse per l'avvenire ma al tempo stesso esigono "che la città venga rispettata e che non diventi luogo di una disordinata invasione. Con questo atteggiamento di chiusura a riccio precisano i consiglieri l'Amministrazione comunale dà legittimazione a chi crede nella politica dello scontro piuttosto che in quella del confronto, così facendo è la prima responsabile del clima di paura che si respira in città"."A questo punto, per sgombrare il campo dall'oscurità che avvolge questa vicenda reputiamo necessario che il sindaco partecipi alla prossima riunione della Commissione speciale su Social Forum e che chiarisca in modo inequivocabile tutte quelle lacune organizzative che accompagnano l'approssimarsi di questo evento. Subito dopo concludono Checcucci e Tondi crediamo sia altrettanto opportuno conoscere direttamente dagli organizzatori l'oggetto delle loro richieste e gli eventuali accordi che sono intercorsi con le istituzioni fiorentine, in particolar modo per ciò che concerne l'aspetto economico". (mf)