Fiorentina, lettera aperta al Sindaco di Pieri, Bevilacqua e Marcheschi (FI)
Questo il testo della lettera aperta al Sindaco inviata dal consigliere di Forza Italia Massimo Pieri, dal capogruppo provinciale Carlo Bevilacqua e dal consigliere regionale Paolo Marcheschi:«Caro Sindaco,abbiamo scelto di scriverti pubblicamente poiché hai saltato le normali procedure istituzionali. Sai quanto teniamo alla squadra della nostra città e aldilà delle contrapposte convinzioni politiche vogliamo esprimerti un forte e sincero incoraggiamento per trovare la migliore soluzione per tutti i fiorentini. Concedici però di sottolineare alcuni aspetti che ci preoccupano come forza di opposizione.Come Sindaco, non ti riconosciamo un gran lavoro e neanche per la Fiorentina hai brillato. In questi lunghi mesi tu e Giani avete fatto i medici pietosi e la piaga come si sa
forse, se ascoltavate chi più di un anno fa vi chiedeva di intervenire l'uscita di scena di Cecchi Gori sarebbe stata meno lenta e meno dolorosa. Che dire poi dei fantomatici compratori annunciati da Giani ai vari Tg nazionali, e poi rivelatisi solo bluff clamorosi, che oltre a dare un altro colpo ai cuori viola lo hanno dato alla credibilità delle istituzioni? Già, proprio quella istituzione, il Comune di Firenze, che oggi ha avuto dalla Federcalcio l'affidamento dei titoli sportivi. Chiunque sarebbe potuto andare a chiederlo con i soldi in tasca ma solo tu in quanto Sindaco potevi ottenere questo riconoscimento.Il Sindaco, come massima autorità di Firenze, ha il pallino in mano e come tale ha il diritto, ma anche il dovere, di agire. Ci siamo stretti intorno al nostro Sindaco sopportando una procedura istituzionale totalmente calpestata e con essa anche il rispetto degli organi consiliari e della dialettica politica. Il tempo lo esige. Non c'è nessuna delibera di giunta o del Consiglio comunale, sei senza rete e senza spartito: dovrai decidere da solo e questo non ci rassicura visto quello che hai fatto alla città in questi anni.Non una parola per tutelare i posti di lavoro dei dipendenti della Fiorentina, tu parli invece di soldi, di azioni, di imprenditori senza mai pensare che non bastano solo i soldi per restituire una società sana alla città. Non una proposta concreta per ora, solo un problema di soldi, ma quelli ce li aveva anche Cecchi Gori all'inizio poi
Poi però una speranza, leggiamo che non è il Sindaco che fonda una nuova società, ma il cittadino Leonardo Domenici che paga da solo i costi, che dà la sede alla Nuova Fiorentina 1926 a casa sua, e che sceglie quindi il futuro della squadra di calcio della città. Tutto da solo. Non è stato un granchè avvalerti del tuo ruolo per prendere i diritti sportivi e poi agire in proprio, ma lo fai a fin di bene e so che il cittadino Leonardo ascolterà alcuni modesti suggerimenti di chi ama il calcio e soffre per vedere ridotta così la propria squadra del cuore.Tu sei il proprietario della società, e sarai tu a scegliere i nuovi azionisti. Ci auguriamo che tu lo faccia senza preconcetti. Non sappiamo, data la tua formazione politica, come farai a conciliare la tua visione partecipativa e solidaristica con imprenditori che, come tali, versano i loro miliardi solo se sono certi di poter comandare l'azienda e soprattutto se sanno che i miliardi prima o poi se li riprenderanno. Spero che accetterai un programma aziendale che dia garanzie non solo economiche ma anche di un rilancio immediato delle legittime aspettative dei fiorentini. Oltre ai soldi, ci vogliono poi uomini che abbiano credibilità e conoscenza del calcio e che godano della stima della Federazione e della Lega. Occorrerà poi legare il marchio della nuova società alla città, ripartire dal settore giovanile della vecchia Fiorentina e rifondare un rapporto diretto con le società dilettantistiche di tutta la Provincia. Sarebbe bene che oltre al collegio dei sindaci revisori, i bilanci siano sottoposti al controllo annuale di una società di revisione. Ricostruire un rapporto sereno con la tifoseria coinvolgendoli negli indirizzi della nuova gestione.Caro Leonardo, hai capito che come per l'alluvione tutta Firenze è pronta a rimboccarsi le maniche per riportare la squadra agli onori che merita. Hai scelto di agire in proprio non dividendo con nessuno le responsabilità, sapendo che non puoi fallire, in bocca al lupo sinceroPaolo Marcheschi, Massimo Pieri, Carlo Bevilacqua».(fn)