Centro "Agata Smeralda", lettera aperta di Francesco Leoni (FI)

Questo il testo della lettera aperta del consigliere di Forza Italia Francesco Leoni:«La proficua collaborazione fra Agata Smeralda ed il Comune di Firenze ha ricevuto un ulteriore spinta con la visita del Sindaco a Salvador Bahia.Sono d'accordo per invitare a Firenze, non solo quelle persone come il Signor La Rocca che possano aumentare la valenza di questo grande opera umanitaria ma anche personaggi di Agata Smeralda perché posano illustrare cosa può fare di più e di meglio il Comune sia come Istituzione sia come persone presenti al suo interno, cominciando da Leonardo Domenici primo cittadino.Siamo tutti d'accodo che il miglior modo per fermare l'immigrazione di persone che in cerca di speranze spesso irraggiungibili, sia quella di aiutare "in loco" le popolazioni di quella parte del mondo meno fortunata di noi, italiani e fiorentini.E' anche vero che noi "fortunati" siamo istituzionalmente distratti da ciò che accade intorno a noi.Mi riferisco ai dati sconcertanti sul numero degli aborti, di cui, si legge che la Toscana primeggia in questo triste primato.Dico triste perché la legge 194 ci pare disattesa nel suo scopo più importante, ossia quello di fare di tutto perché non sia consumato l'aborto.Agata Smeralda vive di adozioni a distanza, il Comune di Firenze ha impegni ufficiali per sostenerla, però sul quotidiano La Nazione di mercoledì 31.07.2002 nella cronaca di Firenze viene riportato che "negli anni '90 il Comune di Firenze si era impegnato a versare ad Agata Smeralda circa 36 milioni all'anno i vecchie lire; risulterebbe invece che da 10 anni questo impegno si è trasformato………in belle parole!!!!!Mi domando cosa possiamo fare di più che adottare i destinati all'aborto?Quando costruiremo una coscienza di vera solidarietà per gli ultimi, cominciando dai più vicini e dai più piccoli?Impegnamoci come Consiglio Comunale a promuovere azioni di solidarietà a sostegno, in applicazione delle Leggi vigenti, perché i consultori siano veramente un momento di incontro con le future madri in difficoltà perché possano ricevere un aiuto morale e materiale perché l'angoscia, la paura e un forte senso di solitudine non le spingano a scelte irreparabili.Francesco LeoniConsigliere ComunaleForza Italia»(fn)